La nuova vita di Patrizio Oliva attore drammatico che porta in scena la sua infanzia dura
Sul Foglio. Successo alla prima romana di “Patrizio vs Oliva”, testo scritto dal nipote. Il padre violento, il fratellino morto
Gc Milano 17/04/2012 - conferenza stampa Sky 'Meno 100 giorni alle Olimpiadi' / foto Giuseppe Celeste/Image Sport
nella foto: Patrizio Oliva
Patrizio Oliva è diventato attore teatrale di successo ed è come se nella vita avesse fatto solo questo.
Scrive così Fausto Narducci sul Foglio sportivo che racconta la seconda vita del pugile napoletano medaglia d’oro alle Olimpiadi di Mosca del 1980.
La “prima” romana, dello spettacolo Patrizio vs Oliva andata in scena alla storica Sala Umberto nel cuore della capitale è stata la “summa” della sua carriera di artista.
Lo spettacolo si intitola “Patrizio vs Oliva”.
Con la regia di Alfonso Postiglione e la dirompente presenza scenica di Rossella Pugliese nella parte della mamma tormentata, Patrizio vs Oliva mette in mostra, in una compiutissima trasposizione teatrale, più le ferite dell’oliva uomo (o meglio ragazzo) che di quello pugile. Colpisce la solida e drammatica scrittura di Fabio Rocco Oliva, nipote e autore teatrale che è il co-autore del libro Sparviero da cui è tratta la piece. Ma picchiano come montanti da k.o. soprattutto i drammatici episodi dell’infanzia di Oliva, raccontanti con il piglio di un attore consumato e senza lacrime di circostanza.
Un testo crudo, a tratti drammatico,
Patrizio è partito dal racconto di un padre violento, di una madre arrivata dalla Calabria per scoprire la rassegnazione e di un fratello sognatore morto troppo presto, per dirci che nella vita c’è sempre un riscatto e la rinascita può passare proprio dalla boxe.
Il Foglio scrive che la “prima” romana è stato un grande successo. In sala anche Barbara Bouchet ed Enrico Vanzina.
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