Ibrahimovic leader maximo

Top e flop. Zlatan allenatore in campo. Caputo cecchino di razza, raggiunge quota 21 gol col Sassuolo. Chiesa una tripletta con gol d'applausi

Ibrahimovic Milan

foto Hermann

Top

Chiesa (Fiorentina): prestazione da sogno per l’esterno d’attacco della Fiorentina. Dopo alcune settimane di relax, scatena il suo talento impossessandosi della trequarti avversaria. Realizza una tripletta di buona fattura. Il terzo goal, con un tiro a giro nell’angolo vale il prezzo del biglietto.

Caputo (Sassuolo): cecchino autentico e di razza. Nel primo tempo ha le polveri bagnate e si divora un goal non da lui. Nel secondo è letale e realizza una doppietta. Raggiunge quota 21 reti in classifica cannonieri.

Ibrahimovic (Milan): segna un’altra doppietta, fa segnare, domina, fa il regista offensivo, recupera palloni, incoraggia e sgrida i compagni. Un autentico allenatore in campo, un leader maximo che meriterebbe il rinnovo del contratto.

Flop

Soriano (Bologna): anello debole del centrocampo rosso-blu. Lento, svogliato, scontato, disordinato. Viene giustamente sostituito da Mihajlovic.

Romero (Genoa): serata da incubo per il centrale del grifone. La retroguardia del Genoa imbarca acqua da tutte le parti e lui ne è il simbolo. Si fa ammonire per un’entrata ruvida su Djuric e gioca in affanno il resto della partita.

Colley (Sampdoria): sbaglia di tutto, di più. Nel primo goal subito vaga in area di rigore perdendosi Ibrahimovic. Ha un’occasione per riscattarsi e siglare una rete ma i riflessi non lo aiutano.

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