La tragedia dei migranti a “Napoli Città Libro”

Senza wi-fi e con pochi parcheggi, la manifestazione ha visto la presentazione di libri interessanti tra cui “Cercavo la fine del mare” di Martina Castigliani

La tragedia dei migranti a “Napoli Città Libro”

Giornata finale

Giornata finale per la seconda edizione di “Napoli Città Libro” che quest’anno si è tenuta a Castel Sant’Elmo. Tanti editori indipendenti che si sono ritrovati all’interno della piazza d’armi, con giudizi che da un punto di vista dei ricavi appaiono soddisfacenti nella logica della mostra-mercato. Ma sul sito scelto quest’anno c’è più di un distinguo. «Il problema – ci dice Donatella Gallone de ilmondodisuk – è la location: forse sarebbe meglio per il prossimo anno scegliere un luogo come il “Pan” che ha tutta una serie di convenzioni con i parcheggi».

L’editore di poesia “La Vita Felice” ha fatto notare la mancanza del wi-fi che non consentiva le transazioni con le carte di credito, limitando gli acquisti che potevano essere fatti solo in contanti.

I migliori libri che abbiamo incontrato sono “Il dizionario appassionato di Napoli (ilmondodisuk)” scritto dall’ex direttore del Grenoble partenopeo Jean-Noël Schifano: un affresco sentimentale delle voci napoletane tra mito e ragione. Segnaliamo poi anche l’ultima fatica del giornalista-scrittore partenopeo Pietro Treccagnoli, “Salva con nome” (Alessandro Polidoro editore), una raccolta di testi per riflettere proustianamente sull’oggi. Per l’editore “Homo scrivens” colpisce il testo “Citta del sole e della luna”, sei noir napoletani del docente Sergio Brancato autore bonelliano del Ricciardi a fumetti. Ancora: il testo “La donna napoletana (Colonnese)” dello scrittore Salvatore Pica che è alla seconda edizione. Dulcis in fundo il testo dello scrittore partenopeo Pasquale Ferro, “Bambola di stracci (ilmondodisuk): lo scrittore è tradotto ora anche in Russia.

I personaggi che hanno animato la kermesse napoletana? L’ultimo giorno con una presenza a sorpresa (oggi alle 15) nell’ambito della presentazione del testo della Mimesis edizioni “Cercavo la fine del mare” – storie migranti raccontate dai disegni dei bambini” – della collega reggiana Martina Castigliani, è intervenuto il primo cittadino partenopeo Luigi de Magistris, che ha ancora una volta attaccato il cosiddetto. Governo del Cambiamento. “Il governo italiano vuole eliminare i testimoni di questa grande tragedia dell’emigrazione dalle guerre del mondo che servono al capitalismo senile. Provo profonda vergogna per i nostri governanti. Sto raccogliendo le trascrizioni delle intercettazioni dei migranti che sono nei lager libici e presto le renderò di pubblico dominio. Napoli è una città aperta: io sono per il ritorno dell’esperienza degli Sprar (acronimo di sistema di protezione per richiedenti asilo e rifugiati). L’invasione è un’invenzione”.

Nell’ambito della stessa presentazione è intervenuto anche il presidente dell’associazione “Il Villagio di Esteban”, il salernitano Carlo Noviello, che ha parlato della sua esperienza con i minori non accompagnati. E c’è stata alla fine la testimonianza del 19enne Wazib Abdullah, il ragazzo del Bangladesh che è uno dei protagonisti del film documentario “Deep”, vincitore del progetto MigrArti 2018, attivo ora nei caschi blu che ripuliscono i nostri mari a tutela anche dei beni archeologici. Pungolato dalle tempestive domande della collega Angela Marino ha lasciato il segno su questa Fiera del libro che non ha dimenticato la grande tragedia dei popoli migranti: vera e propria Auschwitz odierna di questi tempi senza l’uomo.

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