Calcio femminile, perché le maglie di Juve e Milan hanno le stellette dei maschi?
È vero che Eva nacque da una costola di Adamo, ma non sarebbe corretto dare pari dignità alle donne del pallone e riconoscere una loro storia?
Una foto di Milan-Juventus giocata a Varese, tratta dal giornale varesenews.it
Pari dignità
Caro Napolista, ieri stavo guardando la partita tra Milan e Juventus del campionato di calcio femminile e ho pensato di scriverti.
La partita è un po’ noiosa anche se si intravedono buone qualità tecniche individuali. È bello vedere come SKY si stia interessando finalmente anche al calcio femminile; nel tempo potrebbe raggiungere una percentuale importante di pubblico soprattutto se l’Italia cominciasse ad ottenere buoni risultati internazionali. Tralasciando la cronica assenza di realtà meridionali, magari anche De Laurentiis potrebbe farci un pensierino ma questo è un altro discorso, mi hanno colpito
le maglie delle squadre. Quest’aspetto sembra essere sfuggito a tutti i commentatori.
Sorprende infatti la scelta della federazione di cancellare di fatto la storia del campionato femminile clonando le maglie dei club maschili, la Juventus si fregia quindi di 3 stelle nonostante abbia vinto solo 2 scudetti, il Milan di una stella.
Nella rappresentazione biblica Eva è costola d’Adamo e, data l’appartenenza delle costole al torace, sorprende solo parzialmente questa stranezza, che immagino essere una scelta della Figc. Tuttavia sarebbe importante, per dare pari dignità al movimento calcistico femminile e ricordare la storia del campionato di calcio femminile, avere maglie che mantengano solo i colori ed eventualmente gli sponsor del club.
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