Football Leaks: il Chelsea rischia il blocco del mercato

Il club londinese indagato per trasferimenti illegali di giocatori minorenni. In passato, la stessa violazione ha portato a sanzioni gravi per Real e Barça.

Football Leaks: il Chelsea rischia il blocco del mercato

Trasferimenti illegali di calciatori minorenni

Football Leaks colpisce ancora. O meglio: potrebbe aprire nuovi inquietanti scenari per alcune società di Premier League, prima tra tutte il Chelsea. Secondo quanto riportato da Mediapart, testata francese che appartiene al consorzio internazionale autore dell’ìinchiesta Football Leaks, il club londinese potrebbe essere incriminato per trasferimenti illegali di calciatori sotto i 18 anni. Una violazione dei regolamenti che in passato ha portato al blocco del mercato per Real Madrid, Barcellona e Atletico Madrid. Addirittura, scrive il Guardian, il blocco dei trasferimenti potrebbe durare due anni, quattro sessioni senza operazioni in entrata.

Anche altri quattro club inglesi potrebbero essere finiti nel mirino della Fifa, ma non ci sono conferme sulla presenza di altre big. Il Chelsea ha rilasciato una dichiarazione ufficiale in cui annuncia «piena collaborazione con le indagini». Il regolamento Fifa prevede che non siano consentiti trasferimenti internazionali di calciatori minorenni, a meno di verificarsi certe condizioni – ad esempio la collocazione geografica, l’appartenenza allo spazio economico Europeo, una possibile migrazione dei genitori. Sempre secondo Mediapart, la pena proposta per il Chelsea si comporrebbe del blocco del mercato più una multa di 500mila franchi svizzeri. Il primo affare a far scattare l’allarme è stato quello relativo al trasferimento di Bertrand Traoré, attaccante del Burkina Faso ora in forza al Lione. La società di Abramovich avrebbe pagato gli studi al calciatore, favorendo il trasferimento di sua madre e suo fratello in Inghilterra nel 2011. Allora Traoré aveva appena quindici anni.

Sempre spulciando i documenti di Football Leaks, spunta un’altra notizia non proprio simpatica per il Chelsea. N’Golo Kanté avrebbe rifiutato il pagamento di una parte del suo stipendio (circa il 20%) attraverso una società offshore, con sede in un paradiso fiscale. Kanté, inizialmentre, accettò quest’offerta ma poi decise di ritirarsi dall’affare per non correre rischi fiscali. È stato previdente.

ilnapolista © riproduzione riservata