Il caso-Gavillucci, dalla Serie A ai tornei giovanili per «motivate ragioni tecniche»

Gavillucci ha presentato ricorso contro la “retrocessione”, evidentemente le ragioni tecniche non sono così “motivate” e di certo non sono condivise dall’interessato.

Il caso-Gavillucci, dalla Serie A ai tornei giovanili per «motivate ragioni tecniche»

Sampdoria-Napoli è l’ultimo match diretto in Serie A

Claudio Gavillucci non arbitra più in Serie A. Anzi, è stato “retrocesso” alle categoria giovanili, agli Allievi Regionali della sua sezione di Latina. Secondo la Commissione Arbitrale, il provvedimento sarebbe stato sancito per «motivate ragioni tecniche». Solo che le ragioni non sono tanto motivate, dato che non sono state specificate e lo stesso Gavillucci ha presentato ricorso contro la decisione.

Gavillucci ha diretto Sampdoria-Napoli dello scorso 15 maggio. Allora sospese la partita per i cori razzisti contro il Vesuvio, secondo arbitro in Serie A dopo Irrati in Lazio-Napoli (stagione 2015/2016). Allora, però, le manifestazioni discriminatorie attaccarono il solo Koulibaly. Ricorderete il caso: una settimana dopo, il San Paolo venne letteralmente invaso da volantini-maschere raffiguranti il centrale franco-senegaelese. Ovviamente, non possiamo ricondurre la “retrocessione” di Gavillucci a quanto successo a Marassi, ma resta il fatto che Sampdoria-Napoli resta la sua ultima apparizione in Serie A. 

Come già accennato sopra, l’arbitro di Latina ha presentato ricorso contro la sua nuova destinazione. Il procedimento sarà posto all’esame del Tribunale Federale Nazionale il prossimo 26 ottobre. Sarà un processo di secondo grado, dato che la prima istanza è stata respinta. La corte d’Appello ha ordinato di ripetere il dibattimento per “difetto di contraddittorio”, intanto Gavillucci è tornato alle sue origini. Seguiremo l’evoluzione della notizia nei prossimi giorni.

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