Fabian Ruiz, Malcuit e anche Rog: Udinese-Napoli è stata decisa dai nuovi acquisti

Due gol segnati, un rigore procurato: il Napoli raccoglie tre punti grazie a due giocatori (e mezzo) acquistati dalla società “che non ha fatto mercato”.

Fabian Ruiz, Malcuit e anche Rog: Udinese-Napoli è stata decisa dai nuovi acquisti

La teoria del non mercato

Veniamo da un’estate in cui il Napoli “non ha fatto calciomercato”. Secondo la lettura di una certa parte dell’ambiente partenopeo, gli acquisti di Fabian Ruiz, Malcuit, Verdi, Karnezis, Meret, Ospina (più Younes) non avrebbero portato a un miglioramento dell’organico di Ancelotti. Si tratta di una visione economica ma anche tecnica, alimentata dal fatto di aver costruito questa campagna acquisti mentre la Juventus metteva sotto contratto Cristiano Ronaldo: De Laurentiis e Giuntoli (magari con l’avallo di Ancelotti) avrebbero acquistato calciatori “solo giovani”, che “non possono far fare il salto di qualità alla squadra”, “poco costosi”, insomma le solite litanie del papponismo.

Neanche un colpo multimilionario come Fabian Ruiz, 30 milioni cash al Betis Siviglia, aveva portato a una rivisitazione di questo giudizio. Per alcuni, al netto dei rinnovi di contratto, il Napoli “non ha fatto mercato”. Tra l’altro, anche alcuni media mainstream sostenevano questa teoria, come se i giocatori del Napoli reduci da un campionato da 91 punti (meno Jorginho) non potessero aspirare a ripetersi. Come se Verdi, Malcuit, Fabian Ruiz e i tre portieri non aggiungessero qualcosa al valore assoluto di questa squadra. 

Un gol segnato e un rigore procurato

Ieri sera, contro l’Udinese, abbiamo assistito a una partita decisa, o comunque indirizzata, dalle giocate dei nuovi acquisti. Tre calciatori arrivati in estate (Karnezis, Malcuit e Verdi) erano titolari al primo minuto, poi Verdi si è infortunato ed è entrato Fabian Ruiz. Lo spagnolo ha segnato un gol da favola e ha giocato una partita di grande livello; una percussione laterale di Malcuit ha portato al rigore realizzato da Mertens a dieci minuti del secondo tempo. Il terzo gol, se vogliamo forzare la chiave, è arrivato grazie a Marko Rog, un altro componente di quella che l’anno scorso era considerata la “rosa corta”.

Insomma, Udinese-Napolo è stata una gara vinta con il calciomercato, che è stata portata a casa grazie al contributo dei nuovi acquisti, che è stata decisa fuori i canali tradizionali che alimentano i buoni risultati della squadra di Ancelotti. Il punto è proprio questo: attivare circuiti che non siano tradizionali è stata una delle mission di Ancelotti, e ieri sera è stata pienamente compiuta. Già il turn over sistematico ha caratterizzato il passaggio dall’era-Sarri a quella Ancelotti, ora la gestione diversa del gruppo sta portando a scoprire anche i nuovi acquisti. Si può dire che siano due situazioni consequenziali. Anzi, lo diciamo: cambia la filosofia rispetto alle rotazioni, e allora cambia il rendimento delle “alternative”.

Acquisti diversi

Certo, poi tutto va contestualizzato. Quello di Fabian Ruiz è un acquisto differente da quello di Malcuit, il centrocampista andaluso è un investimento assoluto sul futuro e su un talento percettibile, che era (ri)conosciuto già prima del suo arrivo; il terzino francese è e resterà un calciatore all’interno delle rotazioni, difficilmente potrà diventare un uomo-franchigia, ha qualità diverse da Hysaj. non sarà da Real Madrid ma di cero può dare il suo contributo al Napoli di oggi. E al Napoli di domani.

Stesso discorso per i portieri, Karnezis è un giocatore di un certo tipo, diverso da Ospina e diverso da Meret. Il Napoli ha un organico numericamente completo, che ora viene esplorato partita dopo partita per trovare le soluzioni migliori. Prima abbiamo fatto l’esempio di Rog, ma abbiamo scritto anche di Ounas dopo Napoli-Sassuolo. Sono gli stessi concetti: «Adam Ounas resta un giovane di 21 anni (ne compirà 22 a novembre) con un’ottima qualità tecnica. Più che il suo percorso evolutivo, va però segnalato il senso di questa operazione di Ancelotti. All’interno del suo turn over, grazie alla sua politica delle rotazioni, il tecnico del Napoli ha allargato la rosa del Napoli. Oggi Ounas è un calciatore perfettamente a suo agio nel ruolo di “alternativa del Napoli”».

Riattivare il circuito del mercato è stata la prima motivazione che ha spinto De Laurentiis a cambiare Sarri con Ancelotti. È il core business tecnico del Napoli, e Carletto ha preso ad interpretarlo esattamente come richiesto. Ieri abbiamo registrato dei dividendi importanti anche in un risultato parziale. Il modo migliore per raggiungere gli obiettivi finali. Ma anche – si spera – per cambiare certe letture superficiali, troppo anticipate, talvolta strumentali.

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