Niente effetto-CR7: la concessionaria IMG fatica a vendere i diritti della Serie A all’estero

Secondo Il Messaggero, IMG accuserebbe un buco di 100 milioni nel bilancio: la Serie A non va di moda in Sudamerica e Scandinavia, mercati considerati strategici.

Niente effetto-CR7: la concessionaria IMG fatica a vendere i diritti della Serie A all’estero

L’articolo de Il Messaggero

Non arrivano buone notizie dal mercato televisivo internazionale, per la Serie A. Un anno fa, la concessionaria IMG aveva acquistato le licenze per la trasmissione all’estero delle partite del massimo campionato, ma ora starebbe faticando a rientrare dal suo investimento. Lo riporta Il Messaggero, a sua volta citato da Calcio&Finanza. Secondo quanto scrive il quotidiano romano, i 340 milioni investiti da IMG (380 aggiungendo il betting) per i diritti tv del triennio 2018-2021 non stanno portando al risultato sperato. Nonostante l’arrivo di Ronaldo, che aveva fatto pensare a una possibile crescita di interesse commerciale.

IMG ha acquistato i diritti come intermediario, e oggi nel bilancio ci sarebbe «un buco pari a 100 milioni di euro». Anche una ricerca di TV Sports Markets chiarisce che la Serie A non va di moda all’estero, però va anche considerato che questa società appartiene al gruppo Silva International, lo stesso che possiede la MP&Silva. Ovvero, la concessionaria che nei sei anni precedenti si era sempre assicurata i diritti tv per l’esterno versando nell’ultimo ciclo la cifra di 185,7 milioni di euro di media all’anno. Come dire: potrebbe essere una lettura di parte. Anzi, di una lettura della concorrenza. Però c’è il mancato commento ai dati da parte di IMG – contattata dal Messaggero -, che in qualche modo fa capire come la realtà non sia tanto lontana da certe cifre.

I nuovi accordi

Secondo quanto racconta il quotidiano romano, IMG starebbe per chiudere dei nuovi accordi. Uno in Malesia e Singapore, un altro in Giappone. Il guadagno totale dovrebbe essere tra gli 8 e i 14 milioni, cifre comunque inferiori rispetto alle attese. Stessa situazione per Scandinavia e Sudamerica, quest’ultimo mercato avrebbe dovuto essere più florido secondo l’intermediario.

In Cina, invece, i diritti sono stati ceduti solo a PPTV, lo scorso anno una partita era trasmessa da CCTV. Un altro passo indietro rispetto alle attese iniziali, nonostante il servizio di abbonamento Over the Top ‘Serie A Pass’, che permette di vedere in diretta tutte le 380 partite del campionato.

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