Anche la Svizzera nega il visto ad Abramovich: «Sospetto riciclaggio di denaro e contatti con il crimine»

In un rapporto della polizia elvetica, Abramovich viene definito come «un pericolo per la sicurezza pubblica e la reputazione del Paese».

Anche la Svizzera nega il visto ad Abramovich: «Sospetto riciclaggio di denaro e contatti con il crimine»

Le vicissitudini di Roman

Roman Abramovich sta vivendo un momento delicatissimo. Secondo quanto riportato da molte testate, in Italia dalla Gazzetta dello Sport, l’oligarca russo si sarebbe visto negare visto e certificato di residenza permanente da parte della Svizzera. La notizia segue di poche ore il rilancio delle indiscrezioni sulla volontà, da parte di Abramovich, di cedere il Chelsea. Ieri il sito economico Bloomberg ha scritto di offerte da 2,3 miliardi di sterline rifiutate e di una auto-valutazione del club che si attesta intorno ai 3 miliardi.

Il no della Svizzera alla accoglienza per Abramovich arriva dopo le indagini della polizia elvetica. In un rapporto, si legge di «un sospetto di riciclaggio di denaro e presunti contatti con organizzazioni criminali. I beni del richiedente sono almeno in parte di origine illegale. Abramovich rappresenta una minaccia per la sicurezza pubblica e un rischio di reputazione per il paese se diventasse residente». Nel pezzo della Gazzetta, si legge che la richiesta di visto è arrivata nel 2016, oggi Abramovich si muove in Europa grazie a un passaporto israeliano, che però gli consente movimenti limitati. Anche perché i cittadini israeliani hanno bisogno di un visto per vivere, lavorare e studiare in Inghilterra. Il Chelsea è solo una parte di un problema essenzialmente politico, anche se rappresenta ancora l’investimento più glamour del magnate russo.

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