Garanzini (Stampa): «Soffre la Juventus, CR7 tappa i bianconeri. Napoli irridente in casa del Toro»

Analisi e realismo ulle colonne del quotidiano torinese: «La Juventus condizionata dal suo fuoriclasse, il Napoli domina e poi controlla il Torino».

Garanzini (Stampa): «Soffre la Juventus, CR7 tappa i bianconeri. Napoli irridente in casa del Toro»

Il commento

Gigi Garanzini analizza Frosinone-Juventus e Torino-Napoli. Lo fa con un realismo non comune, soprattutto nella giornata in cui la Gazzetta dello Sport titola a nove colonne sulla vittoria bianconera a Frosinone. Che, ricordiamolo, si è concretizzata grazie un gol al minuto numero 81 e ad una rete nei minuti di recupero. In virtù di questo, Garanzini non parla di grande impresa ma di «una sofferenza durata ottanta e passa minuti, quando tutti pensavano a una formalità, se non ad una serata da pallottoliere». Sotto, la prima pagina della Gazzetta. Il confronto tra i due commenti stride abbastanza, per usare un eufemismo.

Addirittura, Garanzini scrive con toni agrodolci di Cristiano Ronaldo. Leggiamo: «La Juventus è stata stappata da un sinistro di Ronaldo, sul filo dell’offside, dopo che proprio lui, il fenomeno, aveva a lungo fatto da tappo alle manovre d’attacco di una Juve sempre più condizionata dalla sua presenza. Che è un bell’essere condizionati, per carità. Ma finisce per togliere imprevedibilità a un attacco che di soluzioni ne ha tante, e qualcuna la sta sacrificando, in questa fase di inserimento, al suo carisma, alla sua immanenza. In realtà, l’uomo chiave di questo avvio di stagione rimane Federico Bernardeschi».

Il Napoli

Ci sono anche grandi apprezzamenti sul Napoli di Ancelotti che passeggia in casa del Torino. Ricordiamo che, ad inizio stagione, Garanzini era tra quelli che davano gli azzurri in quinta posizione nella griglia-scudetto. Leggiamo: «Sabato c’è il big match dello Stadium, e la squadra di Ancelotti torna a Torino dopo il comodo brunch di ieri sul campo granata. Venti magnifici minuti iniziali culminati nel raddoppio di Verdi, dieci di parziale sofferenza tra il rigore di Belotti e il secondo gol di Insigne, migliore in campo nella nuova posizione più accentrata, poi un lungo finale in controllo pressoché totale nonostante i centrali ammoniti e le fatiche di Coppa che parevano gravare invece sulle gambe dei granata».

Infine, elogio alle rotazioni di Ancelotti: «Non solo il risultato. Un robusto turn over che ha escluso dalla formazione di partenza gente come Allan e Zielinski: e che ha reso ancor più avvilente per il Toro la manifesta inferiorità iniziale, con quelle maglie azzurre che dialogavano e sfrecciavano indisturbate per il campo in maniera persino irridente».

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