Sacchi: «Il Napoli ha giocato bene, ma senza personalità né furore agonistico»

Sulla Gazzetta: «Il Napoli paga limiti psicologici, ha creato occasioni ma senza grinta. La Juventus è impressionante, pronta ad ogni impresa».

Sacchi: «Il Napoli ha giocato bene, ma senza personalità né furore agonistico»
Arrigo Sacchi

Il commento sulla Gazzetta

Arrigo Sacchi racconta, riassume e commenta il primo turno di Champions sulla Gazzetta dello Sport. Per l’ex ct, il Napoli è una squadra «indeterminata» che a Belgrado ha pagato soprattutto dei limiti a livello psicologico. Leggiamo: «La squadra di Ancelotti avrebbe meritato la vittoria ai punti contro la Stella Rossa. Ma è mancato il colpo del ko. Ancora una volta, gli azzurri hanno dimostrato di patire insufficienza di personalità e determinazione».

Quindi una buona prestazione, macchiata però da questo limite. Sacchi torna sul concetto espresso ieri da Massimiliano Gallo sul Napolista: «Hanno giocato una buona partita, hanno creato occasioni, ma senza quella grinta e quel furore agonistico necessari per avere la meglio su un avversario duro. Nulla è perduto, ma la strada da percorrere resta sempre molto complicata, e per certe imprese, che diventano necessarie, occorrono più coraggio e carisma».

Ode alla Juventus

Parole di elogio per la partita della Juventus in casa del Valencia: «La squadra di Allegri è impressionante: penalizzati dall’espulsione di Ronaldo, i bianconeri reagiscono alla grande confermando qualità, determinazione, autostima e concretezza. Ben guidati da Allegri, sono un’armata poderosa ricca di risorse caratteriali, umane, tecniche e fisiche. Ormai sono pronti per qualsiasi impresa. Un’intera squadra coesa verso l’obiettivo, con uno spirito di gruppo elevatissimo, dove tutti corrono, si sacrificano e lottano. Sono super motivati e concentrati, caratterialmente fortissimi, non regalano nulla, anzi sono di una concretezza spietata».

Sacchi su Roma e Inter: «La Roma viene travolta a Madrid, e a differenza dei bianconeri non dimostra valore professionale e caratteriale. I nerazzurri di Spalletti si fanno dominare per 85′ dal Tottenham ma poi sfruttano gli errori degli sbadati inglesi per scatenarsi nel finale. I nerazzurri sono un gruppo che fatica a pensare e muoversi congiuntamente, non c’è lo spirito giusto, così come la collaborazione e l’unità d’intenti ideale».

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