Serie B e C, scende in campo l’Assocalciatori: è concreto il rischio-sciopero

Intanto, l’ex ministro Frattini (a capo del Collegio di Garanzia) apre uno spiraglio per le non ripescate in Serie B: «Agiremo secondo le norme».

Serie B e C, scende in campo l’Assocalciatori: è concreto il rischio-sciopero

Dopo i mancati ripescaggi

La Serie B è pronta a partire, con il blocco dei ripescaggi, il format a 19 squadre e un calendario già compilato. Solo che ora tocca all’Aic, l’Assocalciatori, fare rumore per (cercare di) bloccare la partenza dei campionati. Secondo quanto riportato dalla Gazzetta dello Sport, il rischio-sciopero è concreto. E la serrata potrebbe far slittare l’inizio dei due tornei. Secondo la rosea, lunedì ci sarà l’incontro tra tutti i capitani della Serie B, a Roma, per poter adottare una linea comune. In Serie C, invece, i tempi sono più lunghi: l’obiettivo dei club è tenere fermi i campionati fino al giorno 8 settembre, con inizio delle partite dopo una settimana. La Gazzetta spiega che si tratta di una data non casuale: il giorno prima ci sarà il pronunciamento del Collegio di Garanzia, terzo grado della giustizia sportiva, sui ricorsi presentati in queste ore.

Proprio il Collegio di Garanzia, guidato dall’ex ministro Frattini, avrebbe in qualche modo “incoraggiato” i club non ripescati. Queste le sue dichiarazioni su Twitter: «Se vi fosse reintegro a 22 le responsabilità sarebbero forti ed evidenti. Sarà nostro dovere decidere in modo giusto secondo le norme. Non faremo vincere chi grida di più, ma chi ha agito seguendo le regole». Le società interessate hanno iniziato a coltivare nuove “speranze” dopo questa uscita pubblica, anche se ci sono molte aspiranti ai tre posti non occupati. Scrive la Gazzetta: «In ogni caso, sarà difficile che tutto si risolva senza ricorsi alla giustizia ordinaria. Perché il Collegio dovrà contestualmente decidere se tornare alle prime ripescate (Siena, Ternana e Pro Vercelli) oppure dare ragione alle squadre promosse dalle decisioni dei tribunali Figc (Novara e Catania)». Insomma, la situazione è ben lontana da una definizione. E, soprattutto, sarà impossibile disegnare una Serie B che soddisfi tutti.

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