Seconde squadre, macchine ferme: il Napoli (con altri cinque club) chiede il rinvio al 2019

Per la Figc, il progetto seconde squadre parte nella prossima stagione, ma Napoli, Juventus, Roma, Inter, Torino e Atalanta spingono per aspettare un anno.

Seconde squadre, macchine ferme: il Napoli (con altri cinque club) chiede il rinvio al 2019
Foto Ssc Napoli

L’articolo della Gazzetta

Ricordate le “seconde squadre”? Sì, sono state approvate e “lanciate” dalla Federcalcio, e teoricamente sarebbero già in partenza, dal prossimo campionato di Serie C i club del massimo campionato potranno iscrivere una loro filiale al posto delle società che falliranno. Questa, però, è solo la teoria. La pratica è ben diversa, come scrive oggi la Gazzetta dello Sport. Un gruppo di sei club (Napoli, Juventus, Roma, Inter, Atalanta e Torino) avrebbero chiesto il rinvio di un anno per l’inizio di questa avventura. Non sfugga che si tratta delle squadre qualificate in Champions League, con le formazioni primavera in Youth League. E non sfugga nemmeno che parliamo del gotha del calcio italiano anche a a livello giovanile.

Alla base di questa scelta, secondo la Gazzetta, ci sarebbe la «poca linearità del regolamento». Inoltre, anche il dissenso della Serie B (che ha osteggiato il provvedimento fin dal primo momento) avrebbe in qualche modo orientato questi sei club a chiedere il rinvio. Da parte della Figc, non ci sono cambiamenti rispetto alla linea politica già indicata: il progetto delle seconde squadre partirà nella prossima stagione. Per diverse motivazioni: tutti i club di Serie A erano inizialmente favorevoli, quindi iniziare prima o dopo non cambia le cose; inoltre, ci si attende la solita estate di fallimenti e ripescaggi in terza serie, quindi le seconde squadre serviranno anche per tappare le “falle” nella composizione dei gironi. La posizione è ufficiosa e non ancora ufficiale, anche perché solo il Milan, tra le big, non fa parte del fronte contrario. Vedremo come andrà a finire.

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