Gazzetta: il blitz di Li Yonghong per provare a salvare il Milan

Il proprietario del Milan avvistato in Italia: la sua missione è provare a fare passi avanti per il rifinanziamento, in modo da convincere l’Uefa a non cancellare i rossoneri dalle coppe.

Gazzetta: il blitz di Li Yonghong per provare a salvare il Milan

L’articolo della Gazzetta

Il segnale “fisico” di Yonghong Li, raccontato dalla Gazzetta dello Sport: «Più o meno nelle stesse ore in cui in Italia era atteso l’arrivo dell’ennesimo aumento di capitale, è arrivato direttamente lui. Per dedicarsi al rifinanziamento relativo alla Rossoneri Sport Investment Luxembourg, ovvero la società di Mr. Li che controlla il Milan. In altre parole, la parte che fino a questo momento è stata la più complicata da rifinanziare».

Insomma, potrebbe esserci una “svolta in corso” nella tormentata vicenda economica del Milan cinese. Che avrà delle ripercussioni ovvie sul futuro del club rossonero, che per “scongelare” il suo mercato e la nuova stagione attende la sentenza definitiva dell’Uefa in merito all’ingresso in Europa League (metà giugno).

Il rifinanziamento

La situazione è complessa, come è stato ampiamente documentato negli ultimi mesi. L’idea di Mister Li è che un pass in avanti concreto per quanto riguarda il rifinanziamento del debito con il fondo Elliott possa spingere la Uefa a una valutazione più morbida nei confronti del Milan. Quantomeno, per evitare l’esclusione dalla prossima Europa League.

La condizione di Elliott, come spiega la Gazzetta, è particolare: «Il fondo deve rientrare dal prestito fatto per conto del Milan, ma ha anche offerto ulteriore aiuto economico in caso di esigenze. È cosa nota che Elliott subentrerebbe alla proprietà cinese se Mr. Li non riuscisse a completare tutti gli aumenti di capitale (entro fine giugno deve arrivare ancora una tranche da circa 30 milioni). Ma la discesa in campo in prima persona dimostra che il presidente, almeno per il momento, non ha alcuna intenzione di abdicare. Di certo si è reso conto che il tempo stava iniziando a stringere (Fassone aveva chiarito un mese fa che sul tavolo di Yonghong sarebbero arrivate almeno tre proposte di rifinanziamento), che la fiducia nei suoi confronti stava toccando i minimi storici».

Gli scenari

La Gazzetta è pessimista sull’esito di questo tentativo. Per alcuni (tipo il New York Times) la sentenza Uefa è già scritta, in senso negativo. Anche l’aspetto fiduciario è in dubbio: «In molti avrebbero preferito veder intervenire il presidente in modo così diretto senza aspettare l’ultimo momento, ma di certo vale la pena provarci. Una settimana milanese per provare a soffiar via le nuvole: nell’arco di pochi giorni si capirà se la missione è andata a buon fine».

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