Il Secolo XIX: «La vergogna dei cori razzisti, questo non è lo stile-Sampdoria»

Il Secolo XIX ricorda il gemellaggio Napoli-Genoa, ma contesta alla curva blucerchiata il tradimento dei suoi valori storici, delle sue «lotte contro il razzismo».

Il Secolo XIX: «La vergogna dei cori razzisti, questo non è lo stile-Sampdoria»

Il commento del quotidiano genovese

Il Secolo XIX contro la Sampdoria, anzi contro i suoi tifosi. In un breve trafiletto a pagina 29, il quotidiano genovese definisce «una vergogna» i cori di discriminazione territoriale che hanno portato alla momentanea sospensione della partita contro il Napoli. Anche perché si tratta di manifestazioni che vanno contro il comportamento «sempre distinto del tifo blucerchiato, soprattutto contro il razzismo».

Il Secolo XIX ricorda anche che si parte da una condizione di contrapposizione: «Potrà essere anche il gemellaggio fra Genoa e Napoli a guidare, nonché il precedente degli scontri fra partenopei e marsigliesi, vicini ai blucerchiati. Però il risultato, ben più importante di quello del campo, ottenuto da chi per qualsiasi ragione grida schifoso razzismo, è stato vergogna. Per la Samp di ieri e per quella di oggi».

Insomma, la critica è decisamente severa. E si chiude così: «Quanto accaduto ieri, con la sospensione della gara per i cori discriminatori verso i napoletani, viola e sporca e va contro tutto ciò. Contro quello che si è conosciuto come parte dello stile Samp».

 

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  1. sinceramente tutta questa enfasi la capisco fino ad un certo punto. è stato il comportamento, ineccepibile, dell’arbitro a fare la differenza. ed è ora che comincino a prendere provvedimenti seri. da subito. però, osservo, che quello che è accaduto ieri sera a genova è successo in quasi tutte le trasferte del napoli. e cosa è successo ? il nulla cosmico. pessimista anche per il silenzio assordante del cinematografaro romano.

  2. Non sono loro ad essere razzisti,
    siamo noi ad essere Napoletani.

  3. è sempre stato così..fidatevi.

  4. Premesso che per me i cori contro i napoletani lasciano il tempo che trovano, anzi dovrebbero essere un propellente per dimostrare che veramente dovranno ucciderci per farci smettere di combattere, ma siamo in pochissimi a pensarla cosi. I napoletani sono un popolo imbelle, cresciuto e pasciuto nell’autocommiserazione, ergo trova consolatorio il subire questi cori.

    Il gemellaggio tra Napoli e Genoa è bello che finito da oltre un anno. I giornalisti dovrebbero saperlo. Ma questo è segno che oggi i giornalisti nascono e muoiono google-addicted. Tranne qualcuno ovviamente.

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