San Paolo, è il caos: saltano i fondi del Credito Sportivo, il comune non può indebitarsi

All’indomani dello scontro De Magistris-De Laurentiis, il Mattino ricostruisce la situazione del San Paolo: «C’è il rischio si presenti in queste condizioni per le Universiadi».

San Paolo, è il caos: saltano i fondi del Credito Sportivo, il comune non può indebitarsi

L’articolo de Il Mattino

Si parla di nuovo di stadio San Paolo, e di interventi di ristrutturazione ben lungi dall’essere conclusi. Anzi, Il Mattino (a firma Luigi Roano) spiega – in un lungo articolo – che la situazione è più complessa. Anzi, è decisamente grave: «Ad oggi, i soldi per ristrutturare il San Paolo – così come progettato dal Comune – non ci sono e non ci saranno. Perché è saltato il mutuo da 25 milioni con il Credito sportivo». Il pezzo del quotidiano del Chiatamone si apre proprio così. E c’è anche la motivazione rispetto a questa mancanza di fondi: «Palazzo San Giacomo è sotto la tagliola della Corte dei Conti e non può indebitarsi. Pena sanzioni equivalenti alla cifra del muto stesso».

Per il San Paolo, quindi, «restano solo i finanziamenti previsti per le Universiadi 2019, quelli inerenti alla nuova pista d’atletica e all’impianto di illuminazione». In pratica, spiega ancora Il Mattino, c’è il rischio che il principale impianto sportivo della città si presenti all’appuntamento con i Giochi «nelle condizioni da catapecchia in cui si trova ora, senza nemmeno bagni e seggiolini a norma dPaoi legge».

Il ruolo di De Luca

Lo stallo potrebbe essere risolto dal governatore De Luca. «Del resto – scrive Il Mattino – è lui che ha voluto le Universiadi e dalla Regione sono arrivati i primi 100 milioni per la manifestazione». Anche se l’ente regionale «non sarebbe tenuto a rimettere mano al portafoglio», l’idea di un San Paolo «squallido e senza servizi» non ha e non genera molto appeal. Per questo, sono allo studio tutte le ipotesi e non si scarta la possibilità di un finanziamento ex-novo.

L’articolo si chiude con un approfondimento sulla figura e sulle parole di Auricchio, ieri additato come «fesso» da Aurelio De Laurentiis in conferenza stampa. «Il tema del mutuo – dice Auricchio – è chiaro, il Comune non ha i requisiti, non può indebitarsi».

Sul presidente del Napoli e il rischio della sovrapposizione dei lavori con le partite della nuova stagione: «Sono sorpreso dalle dichiarazioni del presidente, dimostra una scarsa conoscenza delle dinamiche amministrative. C’è una progettazione avanzata per il San Paolo che non si è concretizzata per un problema di fondi.L’eventuale chiusura di settori dello stadio è stata già condivisa con il presidente in base alle partite e ai calendari. Bisogna riqualificare gli invasi e mettere i nuovi sediolini, massimo sessanta giorni. Se ci sarà nocumento, metteremo lo stadio a disposizione a “domanda individuale”. Ovvero tutte le volte che giocherà la squadra, e il presidente pagherà a seconda degli incassi. Quindi, qualora incassasse di più, pagherebbe di più».

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