De Laurentiis, il bello delle conferenze stampa e la forza del pensiero unitario

Rispetto alle interviste frammentarie di sei giorni fa, ora abbiamo un manifesto ampio, ma chiaro e lineare, del De Laurentiis-pensiero.

De Laurentiis, il bello delle conferenze stampa e la forza del pensiero unitario

Il mezzo è il messaggio

Citazione di Marshall McLuhan, che potremmo modificare leggermente: il mezzo è già il messaggio. Forse ce ne siamo resi conto un po’ tutti, ascoltando ieri le parole di Aurelio De Laurentiis in conferenza stampa. Come al solito, si è trattato di un soliloquio fiume sullo scibile umano, ma c’è una differenza sostanziale rispetto alle interviste frammentarie lasciate filtrare ai più disparati mezzi di comunicazione. Sei giorni fa, dopo il “fiume di parole” ai giornali, Massimiliano Gallo aveva analizzato la situazione parlando di «comunicazione fai da te». Oggi, anzi ieri, abbiamo un manifesto ampio ma chiaro del De Laurentiis-pensiero.

È il bello delle conferenze stampa, che sono uguali per tutti e inquadrano direttamente il personaggio che parla. Tanto da rafforzare i concetti, tanto da spingere la forza del pensiero unitario in prima pagina. Il presidente del Napoli, oggi, è sulle pagine sportive nazionali di Corriere della Sera Repubblica. Al di là della condivisione o meno dei suoi messaggi, il punto non è questo. Anzi, non è mai questo, soprattutto quando chi comunica riesce a veicolare messaggi molteplici in una sola spedizione.

Senza contraddizioni

De Laurentiis ha detto tantissime cose, ma non è stato contraddittorio. O meglio: ha accarezzato e fulminato Sarri nello stesso momento – com’è normale che sia nel rapporto tra due personalità forti, pretendere un accordo totale su tutto è decisamente presuntuoso -, ha parlato in un certo modo degli arbitri e di De Magistris. Si è fatto capire, non ha chiarito tutti i punti ma almeno non ha spiazzato e controspiazzato tutti con dichiarazioni uguali e contrarie. O comunque ha evitato che andasse in questo modo.

La sua linea è emersa, non la sua strategia per il futuro. Ma questo è normale. Il messaggio, in questo caso, è più che mai il mezzo: il futuro chiarirà quali concetti saranno applicati, quale strada sarà seguita. Ora, almeno, possiamo immaginarlo meglio.

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