Gianni Mura: «Juventus-Real Madrid, i valori sono questi. E qualcuno spieghi a Dybala come si fa»

Il commento di Gianni Mura su Repubblica: «Dybala deve capire che può anche non prendersi sulle spalle la Juventus, basta che non la danneggi».

Gianni Mura: «Juventus-Real Madrid, i valori sono questi. E qualcuno spieghi a Dybala come si fa»

Il commento su Repubblica

Juventus-Real Madrid commentata da Gianni Mura, su Repubblica. Ovviamente, la prima parte del pezzo è tutta dedicata alla notte magica di Ronaldo e alla sua prodezza, «una rovesciata alla Gigi Riva». La parte più interessante è però la seconda, sul confronto diretto e a distanza tra le due realtà. Leggiamo: «I valori attualmente sono questi, il Real è più forte, a poco è servito evocare precedenti favorevoli alla Juve, o la sua maggiore adattabilità alle sfide su due partite. In un certo senso la Juve ha ripetuto Cardiff. Resta a galla nel primo tempo, pur colpita, sempre da CR7, dopo 3’ appena. È una volontà forte e confusa a tenerla in piedi, non certo la fluidità di manovra. L’inferiorità tecnica, soprattutto a centrocampo, è parsa sempre più evidente».

Un altro punto fondamentale che segna la differenza tra Juventus e Real Madrid sta nella prestazione del giocatore più rappresentativo della Juventus, quel Paulo Dybala di cui abbiamo scritto anche noi, a caldo, ieri sera. Le parole di Mura: «Qualcuno spieghi al numero dieci argentino che può succedere di non saper aiutare la squadra, di non caricarsela in spalla come si presume debbano fare i campioni. In questo caso, però, evitare almeno di danneggiarla. E invece, appena dopo il capolavoro di CR7, Dybala già ammonito per simulazione va a prendere il secondo giallo per un’entrata stupida a centrocampo. Così, in una serata tutta storta, la sola cosa utile è l’aver portato all’ammonizione Sergio Ramos. Salterà il ritorno, come Dybala, ma ormai questi sono dettagli senza importanza».

Infine, Mura ne fa una questione di sovraccarico psicologico, ed emotivo: «Dall’atteggiamento in campo, il Real sembrava avere la testa più sgombra. La Champions è il suo unico obiettivo. La Juve ne aveva tre, il più prestigioso ora può cancellarlo e pensare agli altri. Al Bernabeu si tratterà solo di salvare la faccia».

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