La Stampa: «Il Napoli è arrivato al capolinea»

Garanzini: «Il turn over è come il potere, logora chi non lo fa o non ce l’ha. Se la Juve era sulle ginocchia, il Napoli era sui gomiti»

La Stampa: «Il Napoli è arrivato al capolinea»

Da Koulibaly a Koulibaly

Analisi di Gigi Garanzini su La Stampa. Non cita Orsato, ma lo aveva fatto abbondantemente ieri. L’analisi è sui fatti della domenica. L’incipit è tanto semplice quando indovinato: “Da Koulibaly a Koulibaly. Dalla prodezza di Torino del gigante nero che aveva riaperto il campionato all’erroraccio di Firenze che l’ha richiuso prima ancora di cominciare a rigiocarselo. D’altra parte era un Napoli che da tempo somigliava abbastanza poco a sé stesso: con l’eccezione proprio della sfida alla Juventus, in cui non aveva fatto per la verità nulla di trascendentale ma se non altro, a differenza della Juve, l’aveva giocata”.

Scrive che la superiorità numerica ha salvato la Juventus e che l’inferiorità ha condannato il Napoli. Con un riferimento al Var che ha “dato certezze, lasciato qualche dubbio, riaffermato in ogni caso la sua immanenza ormai conclamata. Che in qualche caso si potrebbe anche scrivere invadenza”.

Il turn over logora chi non lo fa

“Se la Juve era sulle ginocchia, il Napoli era sui gomiti (…). La sensazione è che anche in parità sarebbe stata dura, perché nella testa c’era la rimonta impossibile della Juve la sera prima, e nelle gambe poco, molto poco da spendere. Sempre per via che, proprio come il potere, il turn-over logora chi non ce l’ha. O non lo fa. (…) La rinuncia a un combattente di qualità come Jorginho non è sembrata la migliore.

E così sono sette. Sette scudetti consecutivi, perché non è pensabile che sia pure ai minimi termini come si è visto nelle tre ultime partite, Crotone, Napoli e Inter, la Juventus non batta Bologna e Verona in casa, potendosi anche permettere di perdere a Roma. A questo punto, semmai, il margine è destinato a crescere, perché il Napoli sia pur con tutti gli onori che merita è arrivato al capolinea”.

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