Buffon spiega (ancora) le gerarchie alla Juventus: «Lo spogliatoio post-Napoli? Chi doveva, ha parlato»

Il Corriere della Sera riporta alcune frasi di Buffon ai tifosi appostati ieri a Vinovo. Una conferma rispetto alla profonda stratificazione dello spogliatoio bianconero.

Buffon spiega (ancora) le gerarchie alla Juventus: «Lo spogliatoio post-Napoli? Chi doveva, ha parlato»
Buffon (Ciambelli)

Le parole riportate dal Corsera

Due giorni fa abbiamo scritto della tensione in casa-Juventus, percettibile dopo l’intervista di Buffon a JTv sulla lite (?) con Benatia. Il capitano bianconero ha smentito qualsiasi confronto duro, ma in ogni caso aveva chiarito bene quali fossero le gerarchie nello spogliatoio della Juventus. Queste le sue parole, meno di 48 ore fa: « «Benatia è un ragazzo educato, che ha capito come e quando inserirsi nel nostro gruppo, in una discussione per dire la propria». 

Un passaggio che ci ha sorpreso, non fosse altro che per il racconto ampio che si porta dietro. Ovvero: nella gerarchia interna della Juventus, ci sono leader e comprimari. E c’è un’ampia distanza tra i due gruppi. Come abbiamo scritto anche due giorni fa, non è che demonizziamo questo tipo di cameratismo. È solo che è una situazione lontana dall’unità che si respira a Napoli, magari non sappiamo chi siano i riferimenti carismatici nello spogliatoio di Sarri, ma di certo siamo lontani da questa stratificazione così netta, almeno nelle espressioni in pubblico.

Ce ne siamo resi conto questa mattina, una volta di più. Sul Corriere della Sera si legge dei tifosi presenti ieri a Vinovo, per l’incitamento/contestazione post-Napoli. Bene, il quotidiano milanese riporta alcune delle parole dette da Buffon ai tifosi che si sono fermati con lui al termine dell’allenamento: «Il dopo partita? Chi doveva parlare ha parlato, chi doveva capire ha capito...». Insomma, stessa distanza e anche di più. A Torino, nello spogliatoio della Juventus, il diritto di parola e/o replica si conquista col tempo, nel tempo. E passa dall’approvazione di una commissione di senatori abbastanza intransigente, da questo punto di vista. È chiaro, è palese. Ci sembra una dinamica chiara, non sappiamo però quanto positiva.

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  1. Visto quello che hanno vinto mi sembra che sia ampiamente positiva.

  2. Ogni tanto riscoprite l’acqua calda.
    Un nuovo arrivato può mai avere lo stesso peso di uno che ha stravinto per anni?No ed è cosi da tutte le parti.
    Il problema nasce proprio quando ci si appresta al ricambio generazionale che dovrebbe avvenire prima che si inizi a perdere,ma è un utopia che ciò riesca sempre senza lasciare per strada qualche trofeo ed aver bruciato qualche neoarrivato.
    Purtroppo per voi,la Juve è ancora una delle squadre più abili a gestire queste situazioni.

  3. Un modo di fare (e di parlare) decisamente mafiosetto !

  4. insomma uguale alla nazionale italiota di calcio

  5. La “commissione senatori” ha portato lo stesso stile anche in Nazionale.
    Vedi Ventura ex commissario che vorrebbe parlare, ma non puo’, e se potesse direbbe che le formazioni della Nazionale sono imposte dai cosidetti “senatori”.

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