La grande forza difensiva del Napoli: 15 gol subiti, solo uno decisivo

Solo la ree di Higuain al San Paolo, contro la Juventus, ha tolto punti al Napoli. Che non è mai stato rimontato e concede meno conclusioni rispetto alle altre 19 squadre di Serie A.

La grande forza difensiva del Napoli: 15 gol subiti, solo uno decisivo

Miglioramento

Il Napoli 2017/2018 ha 69 punti in classifica. Ne ha persi solo 9 sui 78 teoricamente raggiungibili nelle 26 partite giocate. Sono 15 in più rispetto alla stagione 2016/2017, e 12 in più rispetto alla stagione 2015/2016. Queste cifre strepitose nascono dal miglioramento dei numeri difensivi. Del rendimento grezzo ed avanzato della fase di non possesso. È una questione leggibile nei gol subiti, innanzitutto: 15 quest’anno, 21 due anni fa, addirittura 27 nello scorso campionato.

Si tratta di una crescita mostruosa, che abbiamo più volte spiegato tatticamente (qui, per esempio). E che si esprime nel numero di partite con il cosiddetto clean sheet, ovvero con zero gol al passivo. Sono 14 su 26 in campionato, 13 con Reina e una con Sepe (Chievo-Napoli 0-0). Il tutto, nonostante assenze e leggero turn over nella linea difensiva (l’infortunio di Ghoulam, l’inserimento di Mario Rui e le 6 partite saltate da Albiol – Lazio, Bologna, Udinese, Genoa, Spal e Verona dalla più recente).

Imperforabilità

Non è una questione di atteggiamento, o di modifiche sostanziali all’elenco dei principi di gioco cui fare riferimento. Il Napoli gestisce in maniera diversa le energie rispetto al passato, ma non è una squadra più difensiva. Semplicemente è (diventata) una squadra che difende meglio secondo il suo dispositivo. E che difende meglio di tutte le altre, al massimo a pari merito con la Juventus. Anzi, i dati avanzati confermano la prima ipotesi: il dato delle conclusioni concesse per match premia la squadra di Sarri, anche rispetto a quella di Allegri, 7,6 contro 8,2. Tra l’altro, la Juventus ha anche una partita da recuperare, quindi la quota media non si basa su parametri lineari.

Solo due volte il Napoli è stato (temporaneamente) raggiunto

Per capire l’importanza di queste statistiche, basta scorrere lo storico dell’intero campionato. Analizzando partita per partita, si scoprirebbe che solo a Ferrara contro la Spal, a Genova contro il Genoa e in casa contro la Sampdoria, il Napoli ha subito più di due gol in 90′. Vuol dire che il Napoli ha subito 6 gol in 3 partite e 9 nelle restanti 23.

Un altro dato significativo è quello dei gol subiti con il Napoli sopra di uno, quindi i casi di rimonta completata. È successo solo due volte, sempre a Ferrara con la Spal e in casa contro il Sassuolo. In entrambi i casi, il pareggio degli avversari è stato annullato da un nuovo vantaggio (Ghoulam per il 3-2 con la Spal, Callejon per il momentaneo 2-1 sui neroverdi). Mai, in nessun altra partita in campionato, il Napoli è andato soopra e poi si è fatto recuperare:.

C’è poi il dato delle rimonte, anche quello è fondamentale (7 completate, contro Atalanta, Lazio, Spal, Genoa, Sampdoria, Bologna e di nuovo Lazio) ma è più un indicatore di forza mentale che di rendimento difensivo.

Solo Higuain decisivo

Ultima ricognizione numerica, questa è di un certo peso tecnico ed emotivo. Il Napoli ha subito un solo gol decisivo, quello di Higuin in casa contro la Juventus. I tre punti persi con i bianconeri sono gli unici mancanti per via di una rete al passivo. Le altre 14 incassate sono state tutte ininfluenti al conteggio del risultato finale.

Gli altri sei punti che mancano al Napoli sono il frutto di tre pareggi per 0-0: Inter e Fiorentina in casa, Chievo al Bentegodi. Ripetiamo: è un dato importante, che certifica la grande forza difensiva del Napoli e l’unico complesso che resta da superare a questa squadra. La Juventus, ovviamente, battuta l’ultima volta (al netto di un’inutile 3-2 in Coppa Italia) nell’autunno del 2015. Dopo quella partita, tre sconfitte e un pareggio in campionato, più un’altra sconfitta e un successo ininfluente in Coppa Italia. Per come stanno le cose in questo momento, nello scontro diretto di Torino basterebbe non subire gol. Dal punto di vista tecnico, tattico e statistico il Napoli è decisamente sulla buona strada. A Torino, però, servirà qualcosa di più, ancora qualcosa di più.

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