La doppietta con il Cile, ancora: perché Vargas gioca bene solo con la Nazionale?

La doppietta con il Cile, ancora: perché Vargas gioca bene solo con la Nazionale?

È uno di quei misteri irrisolvibili che tanto riempiono il calcio, da sempre. Edu Vargas, stanotte, ha segnato altri due gol con il Cile. E se questa non vi sembra una cosa strana, anche perché la Roja ha affrontato Panama, basta rileggere l’intera carriera dell’attaccante di Santiago per capire che c’è qualcosa che non va, qualche meccanismo che gira troppo bene o troppo male a seconda che la maglia indossata sia quella di club, di un club, o della nazionale.

Vargas è a quota 57 partite in nazionale, tante considerando un’età ancora giovanissima (compirà  27 anni solo a novembre). E ha già segnato 27 gol, issandosi al quinto posto di una classifica di marcatori all-time che annovera gente pure niente male: il primato è di Marcelo Salas, il secondo posto èdi  Ivan Zamorano. Terzo in classifica il compagno d’attacco Alexis Sanchez, ma è vicinissimo (31 reti), esattamente come il primo posto (37). Come dire: immaginare Vargas in testa alla classifica dei goleador di sempre della Nazionale cilena non è proprio una boutade. Anzi, è un’eventualità non solo verosimile, ma da tenere fortemente in considerazione. 

La doppietta di stanotte nel match decisivo contro Panama fa il paio al titolo di capocannoniere conquistato l’anno scorso nella Copa America casalinga, poi vinta dalla nazionale allora allenata da Sampaoli. Quindi, non è solo una questione di avversari, come dire, modesti (magari come l’Aik Solna, unica partita con gol di Vargas durante la sua esperienza napoletana), ma di una vera e propria trasformazione una volta indossata la maglia rossa che rappresenta il suo paese. Lo storico dello score, da questo punto di vista, è eloquente: dei suoi 27 gol in Nazionale, 8 sono arrivati in match contro Brasile, Spagna e Uruguay. Addirittura la Roja europea, la selezione iberica, è la sua seconda vittima preferita in assoluto dopo il Peru: 4 gol segnati, di cui uno discretamente importante ai Mondiali brasiliani.

Insomma, Vargas con il Cile è un altro calciatore. Nella nostra piccola bio nella rubrica sui bidoni sudamericani nella storia del Napoli (qui), scrivemmo di come il Napoli avesse fatto bene a cederlo dopo il grossolano errore di valutazione nel suo acquisto: dopo l’addio al Napoli, Vargas ha giocato 75 partite e ha segnato 12 gol. Ed è stato scartato da Gremio, Valencia, Qpr. Nell’ultima stagione all’Hoffenheim, in Germania, 13 partite e un solo gol. 

Eppure, forse offuscati dalle immagini che affollavano il cassetto “Vargas” della nostra memoria, dimenticammo cosa diventa Vargas quando gioca in Nazionale. Un altro calciatore, completamente: importante, determinante, persino bello a vedersi. Sì, proprio uno di quei misteri irrisolvibili che riempiono il calcio, da sempre. E che da sempre lo rendono bellissimo e inspiegabile. 

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