Nemmeno Nocera scuote il mondo del calcio. La parola d’ordine resta sempre “ipocrisia”

Sì, bravi prendetevela con quelli sbagliati, tipo i calciatori. Oppure mettetevi in attesa del lavoro della polizia. La dura realtà è che il calcio ieri è stato ridicolizzato dai suoi nemici. Nocera Inferiore è la realizzazione del miglior sogno ultra: comandare, chiudere, prendere a mazzate. E non nascondetevi dietro la sigla “Lega Pro”. A bottigliate di acqua minerale in faccia ieri è stata la possibilità di continuare a fare calcio, in condizioni diverse dalla Bolivia dei narcos, per dire. E Nocera è solo una tappa.
Il comunicato di ieri sera della Lega pro non merita nemmeno citazione, tanto è ipocrita, fuori dal mondo, struzzesco. E questo affare non va trattato come una vicenda di “calcio minore”. Il governo dello sport italiano si svegli: bisogna fare qualcosa. Cosa? C’è la proposta di Massimo Mauro: eliminare questi campionati, che vivono – dico io qui – nella terra di nessuno di un’economia precaria, in parte sommersa, sempre con alla tempia la pistola del ricatto di chi “viene dal territorio” e che non sempre lancia bottiglie.
Oppure, signori del calcio, si può cominciare a parlare. Invece di nascondersi come quando scoppiano le polemiche sulla “discriminazione territoriale”, invece di far finta di non vedere e pagare come un qualsiasi tabaccaio oppresso dal pizzo. Si vada alla polizia, si vada dai magistrati: si dica quanti soldi, quanti biglietti gratuiti, quanti noleggi di bus, quanti ricatti si sono accettati. Lo si dica con chiarezza e si indichi da chi vengono quei ricatti. Un ragazzo di 25 anni che gioca a pallone non può fare l’eroe. Un dirigente o un presidente può provarci a fare il cittadino civile. Se per farlo è necessario sospendere per un anno tutti i campionati di Lega Pro, almeno in certe zone, lo si faccia. Ma non esiste solo lo stato. La polizia, i magistrati da soli non bastano, se le bocche non si aprono, se non capite che o lo fate adesso o sarete schiavi per sempre.
E visto che Nocera è a meno di 60 chilometri da Napoli, presidente De Laurentiis, nulla da dichiarare?
Vittorio Zambardino

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