La preghiera del torinese napoletano: Nun me facite fa figure

“Ragazzi niente brutte figure stasera eh, mi raccomando: non facciamoci riconoscere!”. Mi sembra di sentirle ancora le raccomandazioni dei miei genitori in caso di appuntamenti o serate “importanti”, in cui non si doveva o poteva sgarrare. Io e mio fratello non siamo mai stati particolarmente problematici però a volte ai bambini si chiede di tenere un comportamento un po’ più contenuto in occasioni in cui, che so: vai a mangiare fuori oppure sei a qualche matrimonio o comunione. Ormai sono passati talmente tanti di anni che, da destinatario, mi sto trasformando nel mittente della frase ricordata all’inizio. Però le mie bimbe sono in realtà ancora piccole e il “ragazzi niente figuracce stasera” lo sto rivolgendo come un mantra ogni sera ed ogni mattina ai nostri eroi in maglia azzurra perché domenica ho ospiti a cena… no, scusate, ho detto male: ho juventini a cena (pizza da asporto, sulla cui qualità sorvolo). La cosa è nata così: il mio amico Massimo, juventino tranquillo (ma io di “malati” non ne ho conosciuti), freme dalla voglia di vedere il nuovo stadio ma non ha tanta voglia di andarci da solo e allora quale migliore occasione della partita col Napoli per andarci insieme. Capirete: io, tifoso sfegatato del Napoli, che trasforma il divano in una mini Curva B ad ogni occasione, dovrei andare a vedere i miei beniamini in una struttura tutta bianca e nera che non hanno avuto nemmeno la fantasia di intitolare a qualcuno dei loro campioni passati. E poi in realtà una partita juve – NAPOLI l’ho pure vista: era la coppa Italia di due anni di cui ricordo due cose: che fummo eliminati e che faceva un freddo cattivissimo. Anche in quel caso ero con un amico, venuto apposta da Firenze, juventino anche lui (eh, lo so: state già pensando a quali brutte compagnie frequento!) e non mi divertii per niente. Non solo per il freddo ed il risultato ma perché, nonostante lo stadio (eravamo all’Olimpico) fosse per metà azzurro, io ero in un settore neutrale e quindi niente cori, niente sfottò, niente bandiere. Insomma come se fossi in salotto, ma con il sedere al freddo. Insomma la voglia di andare allo stadio non ce l’ho e, per non sembrare pavido agli occhi del mio amico, l’ho invitato a casa. È per questo che da diversi giorni ormai le mie preghierine del mattino e della sera sono rivolte a tutti i nostri giocatori, titolarissimi e non, al mister ed al suo staff (che “è arrivato quando il Napoli era in zona retrocessione e oggi…” sì, avete capito di cosa parlo), al presidente, alla moglie e pure al figlio: insomma tutti, ma proprio tutti (me compreso) domenica dobbiamo dare più del massimo perché non ho proprio nessuna voglia di sfigurare. Anzi, una voglia ce l’ho e so che è la stessa di tutti i tifosi del Napoli e delle altre squadre d’Italia: battere ‘sti presuntuosi e, per sfizio supremo, nel loro nuovo stadio!

Forza Napoli, sempre!

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