Scusa Mazzarri, su Dzemaili mi devo ricredere

Un altro capolavoro del pocho, un POCHOLAVORO, e siamo tornati quasi nel posto che ci compete. Esattamente a ridosso delle befane di sempre: per un Milan sfortunato, c’è una Juve che dovrebbe giocare al superenalotto. Fortunata la Signora ad avere in campo dalla sua un guardalinee strabbico, con la linea della porta deformata. Dietro ad esser sinceri non vedo nessuno che non sia il Napoli. Non è occhio da tifosa, ma realtà dei fatti. Udinese, Lazio e Roma sono discontinue per prestazioni e si affidano nei momenti clou ai soli acuti dei campioni, non c’è trama di gioco; l’Inter quest’anno è peggio dello scorso anno, idee in campo nulle, unico schema è “palla alta in area e speriamo che qualcuno faccia gol”.
Il Napoli di quest’anno è poesia allo stato puro e mi morderei il labbro per tutte le volte che ho pensato che Mazzarri fosse impazzito comprando Dzemaili. Un giocatore che è andato in crescita costante e ieri come vice Hamsik non ha fatto sentire la sua mancanza. Ieri speravo in un suo gol, per il lavoro fatto e per la tenacia. Per un Inler ritrovato, un Gargano formato maxi: piccolino l ui con quelle gambette corre, corre, corre…. Aronica e il suo fallaccio da espulsione: ben fatto Salvatore e ben fatto pure quando ti permetti uno slalom di qualche metro palla al piede. Ormai credo a Mazzarri, Aronica è bravo.
Per Cavani ho perso le parole, non bastano più: ieri è stato meno incisivo del solito ma sempre importante, per armonia e trama di gioco, per i ritorni in difesa e a centrocampo. Cavani è in realtà un alieno con dei superpoteri, ubiquità (in attacco e in difesa in 15 secondi netti), la forza fisica (lui non ha il fiatone, non ha bisogno di acqua, lui vola), potenza e precisione nel tiro (lui si materializza in area come Houdinì: nel gol al Chelsea per me si è materializzato in area).
Capitolo Pocho: i bambini devono stare anche con i papà, Thomas rimani con noi allungo! Scopro con stupore e lo dico mordendomi ancora la lingua, che il Pocho sa tirare in porta con potenza, precisione, estro. Il mezzogiro del suo corpo in torsione per metterla all’angolino mi fa impazzire: oggettivamente la sua non coordinazione è l’arma segreta del suo tiro. E poi il pocho fa solo gol difficili, quelli semplici sono per il resto della squadra. Il Pocho non sa ancora tirare le punizioni con precisione, ma con forza. Ho anche scoperto che le macchine possono avere anche 7 marce, il pocho ne ha 8!!!!!Sul recupero su faraoni ho visto una scheggia. Il Pocho è uno che dialoga con tutti i suoi compagni, non è più innamorato solo del pallone. Il Pocho fa tenerezza quando sbaglia un tiro in porta e si dispera. Quando il San Paolo canta il suo coro, adesso io mi emoziono.
Ma tutta questa ubriacatura da Napoli non è il Paradiso all’improvviso. Comincio a credere a Mazzarri quando dice che è solo questione di fato e di momento di forma fisica. Allora sono due le cose: sono ubriaca oppure il Napoli è stato sempre li, meraviglioso come è ora?
Francesca Lutri

ilnapolista © riproduzione riservata