Ma perché giocano sempre i titolarissimi?

Siena B- Napoli A 2-1, è ora che l’indice si punti sulla principale causa della doppia identità della squadra.

Tralasciando concause come modulo unico, gioco scontato, troppi impegni e sfortuna credo che si debba analizzare la condizione mentale degli azzurri.

Da sei mesi il tecnico deputato a gestire la nostra “appassionata” gioca con 14 calciatori:(DeSantis,Campagnaro,Aronica, Cannavaro, Maggio, Zuniga, Dossena, Inler, Gargano, Dzemaili, Lavezzi, Hamsik, Cavani, Pandev), ed a chi mi obietta che gli altri della rosa non sono all’altezza ricordo che le squadre avversarie che ci hanno fermato sono specialmente le piccole, e non credo che quest’ultime non impiegherebbero gente come Donadel, Grava, Mascara, Fernandez, Fideleff, Lucarelli e Santana. Discorso a parte per Britos. E Rosati? neanche contro il Siena 2 poteva giocare?. Tutte le altre impegnate in coppa hanno utilizzato il portiere in seconda, lui una sola volta, col Cesena.

Mi direte che quando ha fatto il turn-over l’esito è stato negativo, ma stesso risultato con i titolarissimi, quindi avrebbe potuto insistere con una gestione che avrebbe almeno consentito di centellinare le energie, specialmente quelle mentali, visto che il primo a lamentarsi dei troppi impegni è stato lui. La condizione fisica è buona, visti i finali delle gare compresa quella di Siena.

Inoltre gli “emarginati” avrebbero avuto la possibilità di una maggiore continuità, condizione indispensabile per rendere al meglio delle proprie capacità. Un calciatore deve avere ritmo partita e condizione mentale di compartecipazione al progetto squadra per rendere al meglio.

Ora è evidente che questi ultimi osservando l’impiego a prescindere di compagni “alla frutta”,vivono una condizione di sfiducia con autostima zero. E i “titolarissimi”? che stimoli devono avere se giocano anche se sbagliano tre partite si ed una no (su tutti Campagnaro). Uno spogliatoio di fatto spaccato non per beghe interne, ma per la gestione del cocciuto Walter. Altra domanda, ma allora la campagna acquisti è opera solo di Bigon? Se ne chieda la testa. La verità è che lui il vizio c’è l’ha da sempre, e quest’anno si è acuito col successo in Champions che lo ha sollevato troppi metri sopra il cielo, ed ha perso l’umiltà che gli avrebbe consentito di fare passi avanti nel processo di crescita professionale. Sta dimostrando di riuscire laddove non ha il favore del pronostico, e lo ha trasmesso alla squadra. In ultimo, comincio a sentire e leggere qualche critica anche dalla stampa di regime, troppo comodo ora. Da complici diventano come i marinai che abbandonano la nave che affonda.

E comunque così come col Cesena mercoledì, col Chievo al gelo di lunedì sera ci sarò, mancherò col Chelsea e di questo ringrazio il Presidente.

Dimenticavo la preghiera della sera di noi fortunati tifosi del Napoli: grazie DE.LA per averci portato dalla C alla Champions, grazie Mazzarri per averci preso al quint’ultimo posto e portato in Champions.

Anche da Salerno Forza Napoli Sempre

Marcello Giannatiempo

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