Il Napoli ha poche idee ma chiare

Si è conclusa l’andata degli ottavi di Champions League con un bilancio abbastanza positivo per le italiane: due vittorie (Milan e Napoli) e una sconfitta (Inter). Il ritorno potrebbe confermare questo trend o addirittura migliorarlo, qualora arrivasse la vittoria dell’Inter contro l’ostico Marsiglia.
Il Milan ha surclassato l’Arsenal mostrandone tutti i limiti e confermando il suo buono stato di forma. I rossoneri sono stati superiori ai giovani e scolastici avversari sia sotto l’aspetto della qualità individuale che del gioco. Si poteva intuire che i Gunners non potevano valere individualmente i vari Ibrahimovic, Robinho, Thiago Silva, Van Bommel eccetera, però era difficile immaginare che anche l’organizzazione di gioco e le conoscenze collettive non valessero quelle dei rossoneri. Complimenti al buon lavoro di Massimiliano Allegri.
Per il ritorno non ci dovrebbero essere problemi a meno di crolli assolutamente imprevedibili. Il Napoli consegna un’altra notte magica ai suoi appassionati tifosi. Vince meritatamente interpretando il «suo» calcio con chiarezza, entusiasmo e qualità. Il Chelsea conferma di attraversare un momento assai negativo e si fa travolgere dagli azzurri che avrebbero potuto vincere anche in modo più netto.
Il Napoli gioca un calcio impressionante per generosità, spirito di squadra, entusiasmo, carattere, qualità individuali, concentrazione e chiarezza di idee (poche idee ma chiare, troppe possono confondere). Mazzarri è sicuramente l’artefice di questo progetto e bisogna riconoscergli grandissimi meriti anche se gli azzurri abusano in lanci e verticalizzazione e si interessano poco di essere padroni del campo e del pallone. La fantasia di gioco è affidata in prevalenza al singolo e l’armonia non sempre è ottimale.
Però gli azzurri esprimono una carica agonistica, concretezza e ripartenze come poche altre squadre al mondo. Il lavoro svolto dal club e da Walter è rilevante se si considera come sono maturati i vari Cavani, Lavezzi, Hamsik e un po’ tutti gli altri e da dove sono partiti. Per il ritorno sarà importante non abbassare la guardia e ricordarsi che la migliore difesa sono le ripartenze.
Il momento nero dell’Inter continua anche a Marsiglia dove però non avrebbe meritato di perdere. La squadra è apparsa più concentrata e determinata del solito, anche se il gioco non decolla. La gestione della partita era abbastanza tranquilla ma poi con il passare dei minuti i nerazzurri hanno arretrato sempre più il baricentro e limitato le ripartenze. Quando si gioca nei pressi della propria area per molto tempo può accadere un errore e perdere la partita.
Claudio Ranieri dovrà preoccuparsi in questi venti giorni di ridare ai suoi uomini motivazioni elevate ed autostima, in attesa di migliorarne collaborazione e fluidità di manovra. Il Marsiglia è ampiamente alla portata dei nerazzurri ma solo se questi ritroveranno spirito di squadra ed entusiasmo elevato. Se tutte e tre passassero ai quarti sarebbe un bel successo per il nostro ambiente
Arrigo Sacchi (Gazzetta dello sport)

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