O mia bela Madunina, torni a casa con due gol

O mia bela Madunina,
lì sul Duomo di Milàn,
‘sto mercoledì mattina
sei venuta assai luntan,
Ti ha invocata Max Moratti,
dice “devi stare ai patti”,
ma tradisci la Tua Fede,
bianca azzurra sei, e si vede.
Ecco arriva Sant’Ambrogio,
gli va incontro San Gennaro
ed a lui che è mogio, mogio,
chiede “cosa c’è, mio caro?”
Lui sussurra, taciturno,
“io vorrei passare il turno”,
San Gennaro guarda in su
“sei interista pure Tu?”.
“Ma che dici, Gennarino,
mi hai pigliato per cretino?
Quella ha il segno del serpente,
non m’importa un accidente
di Obi, Samuel, e Milito
che ogni tanto mostra un dito.
Molto meglio quel Cavani,
che a me alza le mani
e rivolge una preghiera,
sia di giorno che di sera !
Mi dispiace, caro Ambrogio,
tu sei come un orologio,
sei puntuale, sei preciso,
ma sei così triste in viso !!
Guarda, invece, il buon Gennaro,
altrettanto a me assai caro,
sempre pieno di allegria,
così ispira simpatia !!
A me il calcio non mi cale,
e perciò sarò imparziale,
ma il San Paolo dà calore,
la vittoria è di rigore !
Che decidano Gesù
e la mamma sua, Maria”. . . .
Lui gridò “Ciuccio fà tu !!!”
E Lei aggiunse “E così sia !!!”
Dal Paradiso del San Paolo,

25 gennaio 2012    by Bruno

ilnapolista © riproduzione riservata