
Donnarumma: «ll destino è ancora nelle nostre mani, possiamo farcela»
di - Zaccagni: «Abbiamo provato a cambiare l'inerzia della partita, forse si erano creato i presupposti per pareggiarla»
In questa sezione il Napolista racconta il campionato Serie A in tutta la sua complessità: partite, classifica, statistiche, dichiarazioni di allenatori e calciatori, polemiche arbitrali, retroscena di mercato. Il Napolista segue il campionato Serie A giornata per giornata con l’angolo del giornale: non solo cronaca, ma analisi dei risultati delle big (Inter, Milan, Juventus, Roma, Lazio, Atalanta) confrontati con il Napoli, valutazioni degli arbitri, riflessioni sul calcio italiano e sui suoi fenomeni. Una sezione che vive di stagione e si arricchisce di domenica in domenica.

di - Zaccagni: «Abbiamo provato a cambiare l'inerzia della partita, forse si erano creato i presupposti per pareggiarla»

di - A Sky Sport: «Deluso no, loro sono molto più brillanti di noi. Se non hai la stessa gamba, diventa difficile»

di - A Relevo: «Lo scorso Europeo siamo stati fortunati, ma anche molto determinati e cinici».

di - Ad As: «La Spagna vincerà contro l'Italia 2-1. Dimarco soffrirà molto contro Yamal. Nell'Italia non c'è un Messi o Ronaldo, ma Chiesa può sorprenderti sempre».

di - Ad "As": «A volte non è nemmeno graduale: quando succede all'improvviso, è molto più difficile reagire. Italia? Spalletti è la garanzia del progetto»

di - A Sky: «ci manca qualcuno che abbia veramente quel livello top che vince le partite da solo»

di - A CRTV: «lo vado in nazionale per giocare al 100%. In campo non puoi risparmiarti, ancor meno quando gioco con la selezione del Camerun»

di - Il presidente della Fig: «Hanno inviato una mail molto severa che ci invita a fare pressione sull'autorità di governo a affinché si torni indietro su questo provvedimento»

di - In conferenza: «Centravanti di struttura per la Nazionale? Non credo sia un requisito fondamentale anche se in certe partite può essere un valore aggiunto»

di - Al Corriere della Sera: «Ai miei tempi c'era meno paura. Per tanti anni abbiamo prodotto difensori e centrocampisti di buon livello, ma ci siamo persi gli attaccanti»

di - Intervento del responsabile comunicazione. Il giocatore: «Non ho seguito la vicenda, ognuno è libero di esprimersi nel rispetto di tutti»

di - A Repubblica Napoli: «Conte può cambiare in poco tempo una società e una squadra.. I suoi allenamenti sono molto duri, ti fa lavorare tantissimo. Ma poi gli effetti ci sono in partita»

di - A Casa Azzurri: «Non bisogna pensare solo alla massimizzazione del risultato sportivo senza considerare l'effetto legato al benessere e a uno stile di vita corretto».

di - Lo sfogo sul profilo Instagram di un influencer brasiliano: «Non guarderò nessuna partita del Brasile in Copa America. Non c'è più il bel gioco».

di - A Sportweek: «Invece a telefonarmi è stato Mancini e non ci ho pensato un attimo, gli ho detto subito sì»

di - A El Mundo: «Era sempre l'ultimo ad andarsene dal Camp Nou. Oggi gli allenatori sono troppo attaccati agli schemi, ma ci sono tante strade che portano a Roma».

di - «Mister Conte è una garanzia di successo. Ci metteremo a tavolino con il club per discutere. Sono convinto che troveremo una soluzione»

di - Ai canali Uefa: «Il mio obiettivo è quello di ritornare tra i top, ho 26 anni e il tempo c'è. Il paragone di Spalletti con Sinner mi ha fatto piacere»

di - Ai canali social del club: «Studio e calcio sono due cose che non tolgono nulla l’una all’altra, anzi ti danno qualcosa in più. Non è che se ti prendi due ore di studio al giorno ti alleni peggio o viceversa»

di - Ai canali social del club: «È stata la condivisione di una cosa che ho realizzato io con i miei compagni in campo e che ho sentito come di tutti»