
Conte è primo senza Lukaku (da agosto), De Bruyne (da un mese) e Anguissa (da 3 partite)
di - Poi è possibile pure criticare, per carità, però bisogna sempre separare le chiacchiere dai fatti. Il Napoli è primo in classifica, col Milan di Allegri
Gli editoriali firmati dalla redazione del Napolista. In questa sezione vivono i pezzi che prendono una posizione netta su un tema di calcio, di sport o di sistema: critiche al gioco di un allenatore, difese di una scelta societaria, riflessioni sul sistema calcio italiano, prese di posizione su arbitri, Federcalcio, mercato e diritti TV. È la voce autoriale del giornale, quella che differenzia il Napolista da una cronaca asciutta. I lettori che cercano «cosa ne pensa il Napolista» trovano qui le risposte più articolate.

di - Poi è possibile pure criticare, per carità, però bisogna sempre separare le chiacchiere dai fatti. Il Napoli è primo in classifica, col Milan di Allegri

di - Da Koopmeiners a Huijsen, da Motta al brasiliano che nella notte ha vinto la Libertadores col Flamengo: la Signora paga ancora gli errori commessi dal ds che doveva essere il loro salvatore

di - Ebbe il merito di allietare Salerno per una domenica. Poi, il rapido declino verso l'impalpabile. Alla Lazio prestazioni tra l'impalpabile e l'imbarazzante

di - È Cirino Pomicino che gioca la carta della giacchetta per impressionare il sottosegretario o l'arbitro scarso. È Alberto Sordi che non a caso all'estero è assai meno noto di Marcello Mastroianni

di - L’Xg non è un dogma, serve solo a valutare la qualità della tua pericolosità. Ci sono le espulsioni, i tiri dalla distanza…

di - Ha venduto Kayode e Biraghi a luglio 2025 ma le relative plusvalenze sono state contabilizzate nel bilancio al 30 giugno 2025. Lo scrive il club in una nota integrativa al bilancio

di - La strana coppia sorprende e infiamma mentre il danese vive un momento di risacca. Ma il posto è suo, ci vorrà un po' prima che Lukaku si rimetta in sesto

di - Conte vende cara la pelle in Champions League: il 10 dicembre a Lisbona il Napoli si gioca il passaggio del girone

di - «Là non è calcio»: Lorenzo ha ironizzato su chi lo ha riempito di soldi. Intanto in Mls chi sa giocare a calcio, funziona: come Messi, Müller, Son, e in passato Ibrahimovic

di - Il presidente della Federtennis ha creato lo stesso sistema di potere, è lì da vent'anni. Però, a differenza del collega, funziona. E se risolvesse anche i guai del pallone?

di - Nella narrazione mainstream il giovane Esposito è predestinato, un crack, nella realtà entra all'85esimo. A Max gliene hanno dette di tutte, tanto il campo non mente mai

di - Ha dettato con magistrale intelligenza tempi e modi di uscita dalle secche. Ed è riuscito a farlo senza mai dare l’impressione di intromettersi nelle grane dell’area tecnica

di - Ha estratto l'ennesimo coniglio dal cilindro di una squadra falcidiata dagli infortuni eccellenti. Ha trovato il modo per liberare Neres e Lang che hanno risposto alla grande

di - Siamo molto lontani dal “si fa come dico io, e basta”. Evidentemente il tecnico ha ascoltato ed è tornato sui suoi passi. Del resto non vinci tanto se non sei intelligente. Le narrazioni sono sempre stereotipate

di - La situazione non è semplice ma quanto più è disperato il momento, tanto più Conte da il meglio di sé.

di - In fondo lo disse lo stesso Conte prima dello scudetto: “il tifoso del Napoli sa diventare anche cattivo”. Sostenere il tecnico significa anche riconoscenza

di - Il futuro appartiene ai club che sapranno unire performance sportiva, innovazione digitale e identità culturale. Dipenderà dalla capacità di trasformare la passione in sistema di impresa

di - Sette i club controllati da società che hanno sede lì: ci sono anche Bologna, Fiorentina, Roma e Verona. L'identità dei soci è protetta, non c'è obbligo di presentare il bilancio. Senza trasparenza, ogni magheggio è facilitato

di - La trasformazione del Napoli in impresa globale di intrattenimento è ancora in fase di costruzione. L'identitarismo deve essere tradotto in un linguaggio universale per espandersi oltre il regionale

di - Il tifoso medio juventino ha un riflesso condizionato ma Spalletti è l'allenatore giusto, in grado di valorizzare e far performare una rosa che presenta diverse criticità