Il Napoli con 29 infortuni stagionali, 4 titolari operati, a marzo è a un punto dal secondo posto
FALLI DA DIETRO - Il premio bipartisan a Bastoni: non c'è niente da fare, quando c’è da premiare un imbroglione, i politici sono tutti d’accordo

Ni Napoli 14/03/2026 - campionato di calcio serie A / Napoli-Lecce / foto Nicola Ianuale/Image Sport nella foto: esultanza gol Matteo Politano
FALLI DA DIETRO (rubrica nata nel 2008. Le rubriche omonime nate successivamente sono imitazioni)
COMMENTO ALLA 29° GIORNATA DEL CAMPIONATO 2025-26
Si vince. Sempre in sofferenza, ma si vince.
Terza vittoria di fila. Terzo 2-1.
In difesa il Feroce Salentino manda in campo quello che c’è.
Inutile fare gli schizzinosi.
Ci sono questi, e vanno in campo questi.
Tutti e tre fuori di posto.
I due braccetti, un disastro.
Sistematicamente saltati dagli esterni avversari.
Un po’ meglio Buongiorno, ma solo un poco.
Al centro Zambo è appena uscito dall’ospedale e si vede.
Tradito da quel suo guardarsi intorno spaesato che pare si chieda: “Ma dove sono?”.
Il povero Billy piccolo ed esilino com’è, è abbandonato al suo destino lì in mezzo.
Letteralmente travolto dai centrocampisti leccesi.
Dopo due minuti azzurri già sotto. E si rischia ancora.
Per fortuna il primo tempo finisce con il minimo scarto.
Ma la ripresa è un’altra storia.
Ed è calcio di un altro pianeta.
Il calcio che può esprimere il Napoli se è al completo.
Scott affianca Billy per un centrocampo che è Scotch torbato di qualità.
Ma soprattutto c’è lui, il Re.
Che assume il comando delle operazioni.
Pronti via. Manco si riprende ed è già pareggio.
E tutto parte proprio da Billy che esibisce la specialità della casa.
L’apertura smarcante.
Politano schizza via e appoggia al centro per l’accorrente Ras.
Poi sale in cattedra il Re.
Impossibile nascondere l’imbarazzo e l’ammirazione dei leccesi dinanzi a tanto bagliore.
Indietreggiano. Si abbassano.
Raddoppiano, triplicano la marcatura.
E lasciano spazi.
È un’altra squadra questa.
Si diverte il Re a imbeccare Alisson che ovviamente ha le ali non solo nel nome e vola. E sembra non toccar mai l’erba.
Il vantaggio è lì, nell’aria ed è giusto che lo firmi Politano a cui mancava il goal da troppo tempo.
E noi ancora a chiederci cosa sarebbe stato averli tutti insieme a ogni partita questi qui.
Facile.
Saremmo primi con cinque o sei punti sopra gli altri.
Le buone notizie che giungono dagli altri campi accrescono nel tifoso i rimpianti.
All’Olimpico i Diavoli sognano.
Perché i marotteschi il giorno prima hanno perso altri due punticini contro la Dea, piena di dolore e lividi dopo il mercoledì di Champions.
Potrebbero andare a-5 i Diavoli e riaprire tutto.
Ma all’Olimpico i tifosi aquilotti sono tornati nella domenica giusta.
Perché ci pensa Sor Polpetta a riportare tutto alla realtà.
E la realtà è che il Milan di Acciughina è Modric e pochissimo altro.
La realtà è che il Napoli con 29 infortuni stagionali, 4 titolari operati, il Napoli a marzo, è a un punto dal secondo posto.
Fuori portata ormai i marotteschi.
Non rischiano nulla e possono permettersi tutto.
Anche di aver paura di se stessi.
Come pare stia accadendo negli ultimi tempi.
A San Siro più della partita che è stata orribile fino all’85°, mi ha impressionato quello striscione sventolato nella Nord a omaggiare Bastoni: “Orgoglio nostro”.
Passi per i tifosi.
Ma la cosa agghiacciante è un’altra.
In settimana questo eroe dei nostri tempi, quello che aveva simulato davanti al mondo intero, era stato premiato con la “Rosa Camuna“, la più alta onorificenza conferita dalla Regione Lombardia.
La candidatura era stata proposta dal presidente del Consiglio regionale Federico Romani (Fratelli d’Italia) e sottoscritta anche dal consigliere regionale Pietro Bussolati (Pd), in un commovente momento di sintonia bipartisan.
Niente da fare. Quando c’è da premiare un imbroglione, tutti d’accordo i politici.
Sono spaventato.











