Napoli, è mancato il cinismo e in difesa senza Rrahmani si rivedono le amnesie
Vergara e Alisson hanno fatto strappi importanti ma è mancato il colpo da killer prima del 60esimo. Ovviamente al netto di Chiffi

Db Bergamo 22/02/2026 - campionato di calcio serie A / Atalanta-Napoli / foto Daniele Buffa/Image Sport nella foto: gol Mario Pasalic
Napoli, è mancato il cinismo e in difesa senza Rrahmani si rivedono le amnesie
La gara si doveva chiudere dopo il vantaggio e il Napoli è stato punito anche troppo per quello visto in campo. Nel secondo tempo l’Atalanta ha il piglio della grande squadra con due gol di cinismo ma sullo 0-1 l’arbitro Chiffi inventa un fallo inesistente di Hojlund su Hien annullando il raddoppio di Gutierrez, dopo aver giustamente rivisto al Var il rigore assegnato agli azzurri: una stagione nera per la classe arbitrale della Serie A.
Nel primo tempo l’Atalanta è aggressiva dall’inizio come da copione ma non punge. La gara si gioca sul piano fisico a centrocampo, il Napoli lotta sulle fasce e Lobotka prova a dare ordine. Al quarto d’ora da una punizione di Gutierrez il cross al bacio per Beukema di testa e azzurri in gol al primo tiro in porta. Gli orobici iniziano ad alzare il ritmo ma non riescono a costruire occasioni mentre il Napoli prova a ripartire in contropiede con Hojlund e Alisson Santos che segna ma in pieno off side. Il primo tiro bergamasco arriva al 35° con Sulemana: Vanja si stende e para. Poco prima del 45° il caso rigore-non rigore su Hojlund dopo contatto con Hien. L’arbitro assegna penalty e poi il Var lo richiama, al video la giacchetta gialla cambia idea e revoca il rigore. Nel recupero Alisson Santos brucia tutti per 40 metri sulla sinistra, arriva in area piccola ma il passaggio a Hojlund solo davanti la porta è respinto.
Nel secondo tempo si apre con un pasticcio dell’arbirtro Chiffi. Gutierrez raddoppia ma fischia un fallo di Hojlund su Hien: entrambi si strattonano, decisione completamente sbagliata e incoerente con la decisione di non punire il fallo del bergamasco nel primo tempo sul rigore rivisto al Var. Il Napoli, però, macina azioni con Vergara e Alisson che però non riescono a centrare la porta o manca l’ultimo passaggio. Raddoppio mancato e gol subito: al primo tiro della ripresa gi orobici pareggiano: angolo e Pasalic di testa anticipa tutti, 1-1. La partita si apre, Conte mette artiglieria pesante prima con Politano e Spinazzola, poi con Giovane: azzurri a tre punte. Capovolgimenti di fronte da una parte e dall’altra. Alisson due volte taglia a fette la difesa nerazzurra ma manca la precisione sull’ultimo passaggio. Poi Vanja para su Scamacca da buona posizione. Ma è ancora di testa dove soccombe la difesa azzurra: cross da sinistra e Samardzic trova l’angolino. Gli azzurri provano l’assalto finale alla disperata ma non si trova lo spazio per tirare.
È mancato il cinismo e in difesa senza Rrahmani si rivedono le amnesie, questa volta sulle palle alte. Vergara e Alisson hanno fatto strappi importanti ma è mancato il colpo da killer prima del 60°. Come contro il Chlesea, gli azzurri non cavano risorse dalla panchina troppo corte rispetto agli orobici. Questa sconfitta racconta di una qualificazione tutta da conquistare lottando ogni partita.











