Pagelle – Il Napoli non può smarrirsi in quel modo contro il Verona. Lampi di Lang, Di Lorenzo fa il puntero
Nel primo tempo male anche McTominay e Hojlund. Male la coppia difensiva Rrahmani-Buongiorno, come tanti altri. Gutierrez deludente e scolastico

Ni Napoli 07/01/2026 - campionato di calcio serie A / Napoli-Hellas Verona / foto Nicola Ianuale/Image Sport nella foto: esultanza gol Giovanni Di Lorenzo
Le pagelle di Napoli-Verona 2-2, a cura di Fabrizio d’Esposito.
MILINKOVIC-SAVIC. Giulietta resta zoccola ma stasera il Napule è battuto dal doppio avversario Var-Ver, più che dalle lunghe corna di Romeo. Di suo Zio Vanja fa davvero poco se non subire due pappine pulite pulite su tacco e su rigore. E questo è – 6
DI LORENZO. Il Capitano dei Due Scudetti non solo è l’unico a salvarsi lì a destra, ma è pure il puntero che segna il gran gol del due a due (e senza dimenticare l’assist in avvio per il Macedone del Nord) – 6,5
RRAHMANI. Il primo gol del Verona è il risultato della somma di errori dell’intera difesa, laddove il Carneade Frese sorprende tutti e segna addirittura di tacco. Ed è da questa distrazione di una difesa superficiale e presuntuosa che principia il Napule balordo del primo tempo – 5
BUONGIORNO. Che il Corazziere Sabaudo debba ancora ritrovare la dritta via è evidente, ma per favore non diamogli la colpa del rigore donato dall’orbo Marchetti all’Orban tiratore. È il povero Buongiorno che subisce fallo da Valentini. Detto questo, con un Verona chiuso a testuggine, lui e Rrahmani anziché dare una mano allo slancio offensivo, cincischiano e talvolta rallentano in maniera dannosa l’impostazione iniziale – 5
POLITANO. Una partita giocata a casaccio – 5
LOBOTKA. Stavolta la lampadina di Archimede resta stutata e il povero Lobo non riesce a sturare l’ammasso degli zanettiani dal centro in su – 6
McTOMINAY. Sovente indietreggia per prendersi la pelota e poi tentare di salire, ma alla fine anche lui viene risucchiato nell’intontimento da choc dopo lo zero a due dei possibili retrocedendi di Verona. Nella ripresa torna finalmente al gol e il Napule si sceta – 6,5
GUTIERREZ. Fra i tre cambi dei titolari schierati da Conte, Michelino l’Ispanico è quello più scolastico e deludente. Senza coraggio – 5
SPINAZZOLA dal 54’. Con Zio Spina in campo è sempre un’altra storia e la sinistra ritrova colore e vivacità – 6,5
ELMAS. Al 7’ potrebbe segnare ma Montipò respinge. Indi scompare, nel senso letterale della parola – 4,5
MARIANUCCI DAL 62’. Toh chi si rivede, dopo il remoto disastro in terra meneghina. E’ stata la mossa della disperazione dettata dalla contingenza dei giocatori contati, per ammissione dello stesso Conte: “E’ la prima volta che metto un difensore per recuperare una partita”. Tanto è vero che funziona meglio in attacco, suo l’assist per il gol di Di Lorenzo, che in difesa – 6
HOJLUND. Nel primo tempo non gli riesce nulla, davvero nulla. Nel secondo è tra gli azzurri più gagliardi e in un calcio normale il suo gol sarebbe stato valido – 6
LANG. Risente dello choc generale ma nella ripresa dimostra più di una volta che può e sa fare la differenza, sia saltando l’uomo, sia cimentandosi nel tiro da fuori – 6
LUCCA dal 76’. Tante chiacchiere di mercato e un solo, misero tiro – 5
CONTE. Il rivoluzionario in panca ha tante attenuanti (i giocatori contati e una partita ogni tre giorni) e ha ragione quando sostiene che la squadra aveva iniziato bene e si è persa dopo l’uno-due incredibile degli ultimi in classifica, adesso penultimi. Ma il punto è proprio questo: i campioni d’Italia non possono smarrirsi in quel modo nel primo tempo. E non è solo la questione del rigore inventato da Marchetti: dopo il tacco di Frese, gli azzurri hanno cominciato a subire il Verona in maniera oscena, al punto che poi è arrivata l’azione del penalty contestato. E ora l’Inter, a Milano. Il campionato è lungo ma domenica i nerazzurri, con una vittoria, potrebbero andare a più sette – 6
MARCHETTI. Il cortocircuito del Var, l’errore umano applicato alla tecnologia – 3











