Velasco: “Se uno è tifoso dell’Italia, non fischia se l’Italia gioca male ma urla di più. Sennò che tifosi siamo?”
Al Festival dello Sport: "Un tifoso deve stare vicino, sennò non sono un tifoso: sono un giudice. Mi metto lì e giudico. In questo ammiro la tifoseria inglese"

Dc Roma 08/10/2025 - Il Presidente della Repubblica incontra le Nazionali di Volley / foto Domenico Cippitelli/Image nella foto: Julio Velasco
Julio Velasco al Festival dello Sport della Gazzetta. Parte del suo intervento viene trasmesso da Sky Sport. E Velasco parla dei fischi alla Nazionale dopo la prima partita della gestione Mancini: Italia-Belgio 0-2 a Roma con fischi alla fine della partita.
“A volte si perde perché uno ce la mette troppo. È teso, è nervoso perché ha paura di sbagliare. Io quando vedo a volte la Nazionale italiana di cacio, la sensazione che ho, è che hanno paura di sbagliare”.

Velasco: “ammiro il comportamento dei tifosi inglesi”
“Mi colpisce più un’altra cosa. La prima partita adesso della Nazionale. Se uno è tifoso dell’Italia e vede che l’Italia gioca male, deve urlare di più non fischiare. Deve urlare più forte. Deve stare vicino, sennò non sono un tifoso: sono un giudice. Mi metto lì e giudico. “Eh sì, ma non si può sbagliare un gol così”. Sì si può. È pieno Internet di grandi campioni che sbagliano gol. “Ma quello lo faccio anch’io; sì come no”. Se la squadra è in difficoltà, bisogna sostenerla. Io non sono un amante degli inglesi per ovvi motivi, sono argentino. Però ammiro la tifoseria inglese, ammiro la tifoseria dei club inglesi. Perché stanno perdendo 3-0 e urlano tutti perché la squadra ha bisogno di loro. Non è solo l’Italia, anche l’Argentina è così. Perché fischiare quei ragazzi che vanno lì, in un momento difficile potevano dire “ho male al ginocchio” e non andarci. È facilissimo. Invece sono andati a giocare. E giocano male, dobbiamo aiutarli secondo me. Adesso con la Francia che succede? Se giocano male, fischiamo di nuovo? Ma che tifosi siamo?”.