Spalletti: “Non ci inseriscono nella lotta scudetto? Non ce ne frega proprio niente”
In conferenza. "La Juve sarà sempre condannata a vincere". A Kolo Muani chiede di muoversi di più: "C'è stato troppo nel ruolo di prima punta".

Mg Milano 14/02/2026 - campionato di calcio serie A / Inter-Juventus / foto Matteo Gribaudi/Image Sport nella foto: Luciano Spalletti
A Spalletti non interessa che la Juventus venga tenuta fuori dai discorsi sullo scudetto. Lo ha detto in conferenza stampa alla vigilia di Cagliari-Juve, la prima di sette partite in una ventina di giorni.
Spalletti e lo scudetto
“Non ce ne frega proprio niente che non ci inseriscano nella lotta scudetto: non ci sarà mai tregua per quelli che hanno fatto la nostra scelta. La Juve sarà sempre condannata a vincere, che venga citata o no. Siamo noi che alziamo l’asticella del nostro mirino. Sappiamo che dobbiamo star dentro quel gruppo, ma siamo noi che abbiamo delle ambizioni forti e che sappiamo dove stiamo vivendo questo momento di vita e professionale. Non ce lo facciamo indicare da nessuno”.
La Juve, in questo inizio di stagione, è tra le squadre che non hanno ancora una forma definita, e nelle prossime settimane ospita il Napoli allo Stadium.
“Il Cagliari non si è meritato la vittoria dello scorso anno”
Sul Cagliari
“Le statistiche a volte bisogna saperle leggere e collocare in qualcosa di reale. Pisacane e Giulini si sono meritati i punti che hanno, ma non la vittoria dello scorso anno. Sappiamo che sarà una partita difficile, loro volutamente ti concedono un po’ di campo e ti invitano a fare la partita nella loro metà campo avendo calciatori che ribaltano bene l’azione e palleggiano bene quando riconquistano palla. Riescono a mettere in luce alcuni potenziali top player che hanno, quest’anno lo stanno facendo con Maldini, per cui bisognerà essere molto bravi, decisi, vivi e intensi”.
Sulla fame
“Noi vogliamo migliorarci sempre e crescere sempre, imparare sempre. Chi smette di imparare spesso si ripete e chi invece va a scoprire cose nuove cresce”.
E sul momento della squadra:
“Devo dire che siamo in un comportamento corretto da parte della nostra squadra: abbiamo vinto due partite dopo la sconfitta col Sassuolo che non erano scontate da sviluppare così, siamo dentro il percorso che dobbiamo fare”.
Kolo Muani e il problema del centravanti
Su Kolo Muani
“Noi lo vogliamo lasciare abbastanza libero e lo stimoliamo ad avere comportamenti differenti rispetto al solo ruolo di prima punta. Il limite di un giocatore non è solo ciò che sa fare, ma spesso è quello che non riesce a riconoscere e non riesce a vedere. Ha questa qualità di facilità di corsa, di sapersi comportare un po’ sull’esterno un po’ in zona centrale, è bravo di testa, in acrobazia, nella velocità di girarsi su se stesso: lo apprezziamo molto, quindi oltre ad andarlo a supportare cerchiamo di indicargli qualcosa di nuovo. C’è stato troppo nel ruolo di prima punta, bisogna si muova di più per le richieste che gli sono state fatte e puntualizzate in questa sosta”.
Il francese non ha ancora segnato in campionato, e alla Juve Woltemade è già un caso.
“Douglas Luiz mi aiuta a diventare meno pazzo”
Su Romano, accostato alla Juve, e su Douglas Luiz
“I complimenti preferisco farli ai miei. Io ho un regista di grandissimo livello perché Douglas Luiz mi aiuta a diventare meno pazzo. È uno così generoso con gli altri che qualche volta perde di vista se stesso”.
Su Koopmeiners, che con l’Olanda ha giocato in difesa
“Sa fare più cose, soprattutto se lo si tira un po’ più indietro ha questa qualità di visione di gioco e di lancio improvviso, ha gli occhiali tridimensionali che riesce a vedere dietro la prima barriera di maglie. Ha un piede che dà ritmo alla palla e indicazioni sulla ricerca per il gol. Noi però in difesa abbiamo Lucumì che sta facendo benissimo, Kelly che qualche volta abbiamo costretto a star fuori ma che con noi ha un percorso molto positivo. Koopmeiners per me è un regista basso che sa far girare la squadra: probabilmente avrà anche sbagliato qualcosa, ma non ho perso la fiducia di vedere Koop che gestisce il gioco della Juve”.
Koopmeiners è nell’elenco dei calciatori rinati in Nazionale.
Zhegrova, Nico Gonzalez e Cambiaso
Su Zhegrova
“Zhegrova è uno di quelli che ha cambiato la casacca negli ultimi due allenamenti tra titolare e non titolare. Gli altri nazionali sono tornati tutti in condizione mentale giusta”.
Su Nico Gonzalez
“Lui fa vedere di essere intenso in tutto quello che fa, ha questo sguardo convinto, definito, per certi versi anche speciale perché te la indica subito la strada che vuol percorrere, sia che riguardi un avversario o un allenatore. Ha sempre il sopracciglio bello tagliato e questo sguardo profondo”.
Su Cambiaso e gli infortunati
“Cambiaso ha sviluppato tutti gli allenamenti nella maniera corretta e sono contento dei calciatori che ho a disposizione. Non si possono evitare tutti gli ostacoli che ti capitano: non conta starli a evidenziare, ma qualche volta bisogna passarci attraverso. Stare a descriverli e a parlarne è ulteriore tempo perso: ci devi passare dentro e basta”.
Sugli infortuni, ieri, Allegri l’ha messa in un altro modo: “Grazie a Orsato si gioca di più”. E sulla panchina della Juve, intanto, continua ad allungarsi l’ombra di Conte.