Sinner, le sessioni degli ultimi giorni erano diventate uno strazio
Il Corsera: "continuare a giocare sul ginocchio sofferente non è stata una buona idea, ora è chiaro. Il problema, dopo essersi attenuato, si è ripresentato"

Italy's Jannik Sinner reacts during his men's singles match against Argentina's Juan Manuel Cerundolo on day 5 of the French Open tennis tournament on Court Philippe-Chatrier at the Roland-Garros Complex in Paris on May 28, 2026. (Photo by ALAIN JOCARD / AFP)
Jannik Sinner: il dolore, la tristezza e il mistero. Il fuoriclasse si è fermato. Per lui il 2026 è finito. Se ne riparlerà l’anno prossimo, si spera in Australia a gennaio. Altrimenti il guaio sarà ancora più serio ed è meglio non addentrarsi in previsioni. I tifosi sono in ansia, soprattutto i possessori dei biglietti per le Finals di Torino sono angosciati e ora stanno provando a rivenderli ma dovranno venderli a un prezzo molto più basso.
Il Corriere della Sera con Gaia Piccardi prova a ripercorrere quel che è accaduto.
Sinner, giocare sul ginocchio dolorante non è stata una buona idea
Ricorda che era dolorante a fine luglio:
“sembrava un fastidio al ginocchio destro destinato a rientrare in fretta”.

“Girandola di consulti medici tra Milano, Torino e Lione, due mesi abbondanti durante i quali non si è mai voluta abbandonare la speranza di guarire dalla tendinite con una terapia conservativa che non fosse solo fisioterapia, palestra e riposo, ma anche allenamento. Continuare a giocarci sopra, ora lo possiamo dire, non è stata una scelta felice. Il problema, dopo essersi attenuato, si è ripresentato”.
E poi:
“Le sessioni a Montecarlo degli ultimi giorni, mentre il numero uno rinunciava prima a Pechino e poi a Shanghai, sono diventate uno strazio: quaranta minuti e poi via in spogliatoio, gli sparring partner lasciati a palleggiare da soli, la faccia sempre più buia, i video spariti dai social”.