Gli atleti sono solo carne da macello per il business: che sia tennis, calcio, moto, basket
Il Giornale: Il campionato riparte con due soli giorni liberi in un mese. La F1 avrà 24 gare più 10 sprint, la MotoGp 40. Uno studio su 313 tennisti: un terzo ha sintomi depressivi. Alcaraz lo disse così: "Ci stanno uccidendo".

Ps Londra 12/07/2025 - Wimbledon / foto Psnewz/Image Sport nella foto: Jannik Sinner
Lo stop di Sinner è solo l’ultimo caso. Lo sport è diventato troppo, e a pagarne il prezzo sono quelli che lo praticano. È la tesi di Marco Lombardo su Il Giornale, in un pezzo che mette in fila tennis, calcio, motori e basket:
“Ma poi, alla fine, a qualcuno frega più degli atleti? Perché sarebbero loro i protagonisti dello show, ma lo sport è diventato talmente debordante che sono i primi a pagare il conto. L’ultimo della serie, tanto per dire, si chiama Jannik Sinner”.
Senza di lui, scrive Lombardo, il tennis “è tutta un’altra cosa”, e a fine anno il numero uno sarà Zverev: un mondo a cui dobbiamo prepararci. Sullo stop di Sinner, intanto, c’è chi chiede più trasparenza.
Sinner, il calcio e i due giorni liberi in un mese
Il calcio non sta meglio:
“Il calcio ha appena finito un tour de force di Nations League – «quattro partite così di livello in dieci giorni sono un’assurdità» ha sentenziato il Ct Mancini – giusto dopo un Mondiale extra large a 48 squadre (che se Infantino sopravviverà come padre padrone della Fifa nel 2030 diventeranno 64). Nel frattempo il nostro campionato riparte sabato con un calendario, coppe comprese, che in 30 giorni ha solo due spazi liberi: lunedì 26 e venerdì 30 ottobre, ma perché quella settimana è in programma il turno infrasettimanale”.
Il Napoli ne sa qualcosa. Lobotka lo ha detto ieri: “Giochiamo ogni tre giorni, calendario massacrante. Non c’entra che siamo pagati bene”. E Allegri, dopo la sosta, si ritrova a chiedersi se avrà undici calciatori sani.
Si gioca a e si corre sempre di più
“La F1 che dopo la Malesia, domenica scorsa, è già a Singapore e l’anno prossimo metterà in scena 24 gare più 10 sprint, idem la MotoGp, ha corso in Giappone e ora è in Indonesia, 40 gare tra Gp e miniGp, e ieri ha annunciato che le Sprint avranno qualifiche dedicate: doppie pole dunque e doppi rischi. E poi c’è il basket, squadre come l’Olimpia Milano e la Virtus Bologna: 30 partite in Italia, 38 in Eurolega che dal 2027 saranno 46, il tutto più i playoff”.
Tv bulimica, Vip in tribuna, aziende invasive, ricchi premi e cotillon per il pubblico
“Hanno ucciso l’intervallo: nessun tempo per allenarsi, per svuotare la mente, per curarsi le ferite. È la Hollywood dello sport: Tv bulimica, Vip in tribuna, aziende invasive, ricchi premi e cotillon per il pubblico. Perfino GP con le macchinine a mattoncini («Siamo piloti, non pagliacci» disse schifato Max Verstappen, ma fu subito riportato all’ordine ricordandogli il suo ingaggio milionario). Poi ci siamo noi, che vogliamo sempre di più”.
Il corpo e la testa
Il conto non è solo fisico:
“Oggi i nostri eroi si spezzano (i calciatori, sempre più spesso), si infiammano (Sinner e il suo ginocchio), cascano (la MotoGp è prontuario ortopedico). Ma soprattutto non reggono più lo stress psicologico, in campo e fuori. Un recente studio citato su PubMed fatto con 313 tennisti in attività di vario livello ha riportato in un terzo delle risposte sintomi depressivi clinicamente rilevanti”.
La chiusura è affidata a un fuoriclasse e a un pilota:
“Lo stesso Alcaraz tempo fa fu esplicito: «Ci stanno uccidendo»; e riguardo alla F1 a 24 gare, Charles Leclerc disse: «È come se le Olimpiadi si tenessero ogni anno». Occhio, che poi magari…”.