Pagliacciata all’italiana: commissariano la Figc di Malagò e poi Malagò fa il commissario (senza parole)

Così ciascuno salva il culo, a cominciare dal presidente del Coni Buonfiglio (che si è messo tragicamente a nudo). Incontro tra i due. Tutto questo casino per nulla. Poi si andrà a elezioni e Malagò si candiderà. Come disse Buffon: meglio due feriti che un morto

Pagliacciata all’italiana: commissariano la Figc di Malagò e poi Malagò fa il commissario (senza parole)

3FM12XY Italian football federation (FIGC) president Giovanni Malago and italian Olympic committee (CONI) president Luciano Buonfiglio attend the Nations League football match between Italy and Belgium at Stadio Olimpico in Rome (Italy), September 25, 2026.

Come disse Buffon: meglio due feriti che un morto. Il calcio italiano riesce sempre a stupire. E ad alzare sempre più l’asticella della figuraccia. Dopo settimane di polemiche tanto feroci quanto incomprensibili, con colpi bassi che hanno ulteriormente evidenziato (casomai ce ne fosse bisogno) da chi è guidato lo sport italiano, ecco che arriva la soluzione all’italiana. La Figc viene commissariata ma il commissario lo fa Malagò che ne è il presidente disarcionato. Una roba non ridicola, molto di più. Così non si va alla conta in Giunta né in Consiglio (saranno due conte fittizie)) e ciascuno salva il culo. A cominciare dal presidente del Coni Luciano Buonfiglio che sarebbe andato sicuramente incontro a una figuraccia: o avrebbe perso, oppure avrebbe spaccato il Coni riducendo a brandelli quel po’ di credibilità che aveva lo sport italiano. Ne esce a pezzi Buonfiglio da questa vicenda.

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Finisce tutto a tarallucci e vino

Possiamo dire che si tratta di un pasticcio immondo, inqualificabile. Malagò viene commissariato da Malagò. Poi si andrà a nuove elezioni e si candiderà Malagò stavolta con un tessera di una società calcistica. Che mortificazione. Tutto questo casino per nulla. A questo punto – com’era logico che fosse – ci tenevamo Malagò presidente della Figc senza tessera.

Nelle prossime ore ci sarà l’incontro tra Buonfiglio e Malagò. Ma non sarà un Ok Corral, anzi. Finirà tutto a tarallucci e vino.

Come spiega Repubblica, Buonfiglio avrebbe potuto anche vincere in Giunta Coni ma poi sarebbe andato sotto nel Consiglio Nazionale del Coni.

E allora ecco il compromesso all’italiana.

Non abbiamo parole.

Intanto la Lega Serie A all’ultimo minuto utile ha emesso un comunicato in sostegno a Malagò:

“La Lega Calcio Serie A si dissocia e prende le distanze dalla apparente querelle giuridica di cui non comprende i fondamenti in diritto e le ragioni politiche. Giovanni Malagò, candidato in primis dalla Serie A, è stato eletto con largo margine e la stessa Serie A continua a manifestargli completo supporto. Pur nel rispetto dei principi e delle regole della Federazione e del Coni, la Lega Calcio Serie A ritiene il commissariamento del tutto inopportuno, anche perché potrebbe condurre nel caos il calcio, in una fase delicatissima. Anche alla luce della chiara posizione espressa dall’UEFA, si raccomanda e si auspica il rispetto dell’autonomia del calcio italiano”.