Il calcio spagnolo è “eccitato dalla speranza che Mbappé possa distruggere il Real da dentro”

Al Bernabeu lo chiamano "El dictador", in nazionale "Mobutu". Sfida Mourinho andando in bici da infortunato. Per lui "le regole del gruppo appaiono come fastidiosi ostacoli nella sua carriera da Re Sole".

Il calcio spagnolo è “eccitato dalla speranza che Mbappé possa distruggere il Real da dentro”

Kylian Mbappe of Real Madrid CF reacts to a missed opportunity during the La Liga EA Sports match between Real Betis and Real Madrid at La Cartuja Stadium in Seville, Spain, on April 24, 2026. (Photo by Jose Luis Contreras/NurPhoto) (Photo by Jose Luis Contreras / NurPhoto / NurPhoto via AFP)

In Spagna da due giorni non si parla d’altro: Kylian Mbappé e il suo ego dentro il Real Madrid. Lo racconta Filippo Maria Ricci sulla Gazzetta dello Sport, con una frase che fotografa il clima:

“Madridismo preoccupato, il resto del calcio iberico tra il divertito e l’eccitato dalla speranza che Mbappé possa distruggere il Real da dentro”.

Mbappé al Real Madrid: “El dictador” e “Mobutu”

Il ritratto è quello di un giocatore che vive in un mondo suo:

“Kylian Mbappé vive in un mondo tutto suo, totalmente autoreferenziale. I tifosi del Madrid lo chiamano ‘El dictador’, i compagni di nazionale ‘Mobutu’, come l’ex dittatore sanguinario dello Zaire. Due nickname non esattamente carini, però a Mbappé non importa”.

Al Bernabeu dicono che “gioca per sé” e “pensa solo ai suoi gol”, e ironizzano sul “Kylian Mbappé FC, la squadra di calcio composta da un solo giocatore, lui”. Per la Gazzetta “le regole del gruppo appaiono come fastidiosi ostacoli nella sua carriera da Re Sole”.

La bici, Mourinho e le vacanze da infortunato

A riaccendere tutto è stata una storia su Instagram: Mbappé in bicicletta, con una canzone sui buoni e i cattivi e la strofa “Chi è molto cattivo? Il Cattivo!”. Pochi giorni prima Mourinho aveva spiegato che i calciatori professionisti non possono né sciare né andare in bici.

“Può essere una casualità, chiaro. Ma in Spagna nessuno l’ha interpretata come tale. Perché teoricamente Mbappé è infortunato”.

Il francese è uscito al 58′ della prima partita della Francia di Zidane, è tornato a Madrid, “il problema era assai relativo” ed è ripartito per le vacanze, accordate da Mourinho. Qualche giorno fa era in discoteca a Parigi, e il club era intervenuto per difenderlo. Era già successo in primavera: acciaccato, in Sardegna, aveva postato un’emoji di felicità mentre il Barcellona era avanti 2-0 nel Clásico.

Senza di lui il Psg ha vinto due Champions

Poi ci sono i numeri. Al Mondiale 10 gol in 8 partite, ma a secco nella semifinale persa con la Spagna. E soprattutto il confronto con Parigi:

“Lucho è stato felice di salutare Mbappé, e senza di lui il Psg ha vinto due Champions in due anni. Le prime del club. Kylian è arrivato al Madrid di Ancelotti campione d’Europa e di Spagna e i blancos con lui hanno alzato una Supercoppa europea e una Intercontinentale nel 2024, poi più nulla: ‘zero tituli'”.

Capocannoniere in Liga e in Champions, “ma la squadra non gira”: male con Ancelotti, Xabi Alonso e Arbeloa, già in difficoltà con Mourinho. Intanto si è candidato al Pallone d’oro: “Se non dovessi vincere sarebbe una grande delusione”. Un premio a cui pensa anche un ex Napoli: Fabian Ruiz, che ha vinto Champions e Mondiali.

Anche Perez comincia a irritarsi

“Florentino Perez sin qui l’ha sempre difeso, ma il rapporto tra il calciatore più pagato d’Europa e il presidente al quale aveva detto di no 3 volte prima di farsi convincere a peso d’oro si sta incrinando. Al ‘Cattivo’ però la cosa non sembra interessare”.

Un presidente che, del resto, mostra segnali di stanchezza e ha già litigato con Mourinho.