Il Napoli sembra la squadra del dopolavoro: ogni partita ne cadono due per infortunio
Contro la Roma è toccato a Badiashile e a Spinazzola che pure ha giocato appena un quarto d'ora. È dura quando sai che al primo scricchiolio si rompe il vaso

Napoli 14/03/2026 - campionato di calcio serie A / Napoli-Lecce / foto Nicola Ianuale/Image Sport nella foto: Leonardo Spinazzola
Avete presente la partita del giovedì sera? Scapoli contro ammogliati? Oppure impiegati versus partite Iva. Quelle che alla fine negli spogliatoi si fa la conta di chi il giorno dopo andrà a lavorare zoppicando o con qualche fasciatura ben rigida? Ecco il Napoli ricorda queste scene fantozziane. Definirla una squadra logora è un eufemismo. Sì è vero che l’ecatombe di infortuni colpisce tutti ma la formazione di Allegri sembra scricchiolare al minimo scatto.
Spinazzola ha giocato un quarto d’ora
Il match con la Roma ha mietuto due vittime. Badiashile è caduto sull’ennesimo infortunio al retto femorale. Si sapeva. Come si dice in gergo, con una brutta espressione, il difensore francese è rotto. Cioè è soggetto a continui infortuni. Perciò il Chelsea lo ha dato via. Allegri ha impiegato due mesi per recuperarlo. Ne aveva fatto un difensore affidabile, stava giocando benissimo in coppia con Rafa Marin prima che cadesse sotto i colpi dei suoi muscoli. Fuori Badiashile, si è persa la partita. Che poi si è pareggiata ma è come se fosse una sconfitta. Contro la Roma è entrato Beukema ed è meglio provare a dimenticarlo.

Poi è caduto anche Spinazzola che contro la Roma è entrato all’80esimo. Cioè ha giocato un quarto d’ora. È bastato per una lesione di basso grado al bicipite femorale della coscia destra. Spina ha 33 anni, non la prende bene quando gli si ricorda la carriera che avrebbe potuto avere senza infortuni. Fatto sta che gli basta uno scatto non controllato per pagare dazio.
E ora gli infortunati del Napoli salgono a sei
È dura fare calcio professionistico ad alto livello in queste condizioni.
Come scrive il Corriere dello Sport,
“con questi due nuovi infortuni, le assenze a cui Allegri dovrà far fronte nella serie estenuante di partite che separano dalla sosta salgono
complessivamente a sei: Alisson Santos, Buongiorno, Favasuli e Neres gli altri calciatori alle prese con percorsi personalizzati di riabilitazione.
Due esterni d’attacco, due esterni difensivi e due marcatori centrali mancini”.