“Jorge Jesus gli aveva chiesto scusa e promesso di farlo in pubblico, poi in conferenza ha mentito”: l’amico di Ronaldo racconta il tradimento

Edu Aguirre, giornalista spagnolo e amico intimo di CR7, a El Chiringuito ricostruisce la notte prima della rottura: le scuse in privato davanti al presidente federale, la promessa non mantenuta, poi il "qui comando io". "Una vergogna".

“Jorge Jesus gli aveva chiesto scusa e promesso di farlo in pubblico, poi in conferenza ha mentito”: l’amico di Ronaldo racconta il tradimento

Monaco di Baviera (Germania) 08/06/2025 - Nations League / Portogallo-Spagna / foto Imago/Image Sport nella foto: Cristiano Ronaldo ONLY ITALY

Cristiano Ronaldo non ha ancora raccontato la sua verità sull’addio al Portogallo: ha promesso di farlo “a tempo debito”. Ma l’ha fatto per lui Edu Aguirre, giornalista spagnolo e suo amico da una decina d’anni, tanto da essere considerato, un po’ scherzando, il suo portavoce. A El Chiringuito TV Aguirre ha usato una sola parola: tradimento.

Cristiano Ronaldo e la promessa di Jorge Jesus

Tutto parte da Norvegia-Portogallo, quando Ronaldo è rimasto in panchina e si è scaldato a lungo senza mai entrare. Martedì sera, racconta Aguirre, c’è stato un incontro tra Ronaldo, il ct Jorge Jesus e il presidente federale Pedro Proença:

“Jorge Jesus chiede perdono a Cristiano per averlo ignorato, tenendolo a scaldarsi per 30 minuti senza neanche farlo entrare. E non solo gli chiede perdono in privato, ma gli dice che gli chiederà perdono pubblicamente. Che dirà pubblicamente di essersi sbagliato. È la promessa di Jorge Jesus a Cristiano.”

Il giorno dopo, invece, in conferenza stampa il ct ha detto tutt’altro. Le sue parole le abbiamo riportate ieri: “Posso promettere tutto quello che voglio. Sono l’allenatore. Nessun giocatore mi farà cambiare idea. Né lui, né nessuno nel calcio. Né alcun presidente”. Per Aguirre è lì che si è rotto tutto:

“Va in conferenza stampa e dice una quantità di bugie a cui non crede nessuno. Per questo Cristiano esplode, perché si sente tradito. Il tuo allenatore viene da te in privato e ti dice: perdonami, chiarirò tutto. Dodici ore dopo va in conferenza e mette Cristiano in una situazione ancora peggiore, gonfia il petto dicendo che comanda lui e che Cristiano è uno come gli altri. Per questo dico: tradimento.”

“I giocatori non sono tutti uguali”

Aguirre contesta proprio il principio rivendicato dal ct, che nessun giocatore sta sopra la squadra:

“Che ti piaccia o no, i giocatori non sono tutti uguali. Quando il Portogallo viene eliminato da un Mondiale o da un Europeo, le critiche non vanno a Jorge Jesus, né a Roberto Martínez, né a João Félix, né a Bernardo. Vanno a Cristiano.”

E chiude con la parola più pesante:

“Devi prenderti cura della tua leggenda. A 41 anni non è facile mantenersi a questo livello. Quello che ha fatto Jorge Jesus è una vergogna e un tradimento. Ha voluto mettere in chiaro che comanda lui. Cristiano la sua storia l’ha già scritta: ha i gol, ha i soldi, ha i titoli, una famiglia meravigliosa. Può fare quello che vuole.”

È la versione di parte, quella del clan di Ronaldo. Jorge Jesus non l’ha commentata, e in conferenza aveva sostenuto che tutto fosse stato chiarito prima di cena e che Ronaldo sapesse di non dover giocare. Ma spiega la fuga, con il ct e il presidente federale che lo hanno inseguito fin sotto l’aereo per convincerlo a restare. Già da giorni, del resto, Ronaldo in nazionale era diventato un problema, e dopo la crisi il presidente federale era volato da lui. Ventitré anni di nazionale, un Europeo e due Nations League, e una fine che nessuno si aspettava così.