Buonfiglio non ne imbrocca una: nessun giurista Coni parla mai comissariamento Figc

Aveva parlato di pareri granitici, evidentemente non li aveva letti. Mentre dal Coni continuano ad arrivare minacce per chi voterà contro il commissariamento

Buonfiglio non ne imbrocca una: nessun giurista Coni parla mai comissariamento Figc

Dc Roma 24/07/2025 - Il Presidente della Repubblica riceve al Quirinale la Nazionale di Calcio femminile / foto Domenico Cippitelli/Image Sport nella foto: Luciano Buonfiglio

Certo che questo Luciano Buonfiglio è un bel tipino. Non ne imbrocca una manco a pagarlo. L’altro giorno aveva parlato di pareri granitici dei giuristi interpellati dal Coni sul commissariamento della federcalcio di Malagò (perché non era tesserato al momento dell’elezione). E invece gratta gratta, ossia leggendo i pareri dei giuristi, emerge che nessuno parla di commissariamento.

Buonfiglio li ha letti i pareri dei giuristi?

Ne scrivono tutti i giornali.

La Gazzetta scrive:

“Ad un occhio distratto la lettura dei «pareri granitici» (Buonfiglio dixit) dei quattro “giuristi di chiara fama” (sempre lui) potrebbe sembrare un punto a favore del Coni. Ma basta prestare un po’ di attenzione per capire che più di quello che c’è, a fare rumore è quello che non c’è”.

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Nessuno dei quattro giuristi – Franco Gaetano Scoca, Luigi Medugno, Massimo Coccia e Alberto Angeletti – parla di commissariamento.

La Gazzetta ricorda che da Statuto il commissariamento è possibile solo in caso di “gravi violazioni dell’ordinamento sportivo”.

La domanda è: la mancanza di tesseramento può essere considerata tale? Su questo nessuno dei quattro giuristi ha scritto una parola. Scoca parla di “elezione invalida”, ma anche da parte sua non c’è alcuna indicazione di commissariamento della Figc come “atto dovuto e vincolato”.

Le minacce che arrivano dal Coni

I giuristi – interpellati dal Coni- si rimettono agli organi di competenza del Coni.

Altro che le minacce che arrivano dal Coni di Buonfiglio e cioè che

“chi dovesse esprimersi contro il commissariamento rischierebbe conseguenze penali. Se sul tavolo ci fosse qualcosa di tanto grave, i quattro giuristi lo avrebbero fatto presente, senza lasciare margini di discrezionalità o interpretabilità”.

Ricordiamo qui che Buonfiglio è stato smentito anche su Diana Bianchedi visto che l’anti corruzione ha stabilito che non ci fosse alcuna incompatibilità tra il suo ruolo di vice presidente vicario del Coni e quello di capo delegazione della Nazionale di calcio.