Bastoni: “In Italia non è facile sopportare la pressione per i giovani perché se ne sentono di tutti i colori”
A Rai Sport: "L'unica cosa che chiediamo è avere pazienza e se c'è qualcuno da attaccare di prendersela con noi che siamo più abituati alle pressioni e alle critiche. Abbiamo tanti ragazzi nuovi che vogliono imparare e di far bene"

Db Milano 16/11/2025 - qualificazioni Mondiali 2026 / Italia-Norvegia / foto Daniele Buffa/Image Sport nella foto: Alessandro Bastoni
Alessandro Bastoni, marcatore di questa vittoria dell’Italia contro la Turchia, ha rilasciato alcune dichiarazioni a Rai Sport
L’hai sbloccata tu.
“Sicuramente è inevitabile pensare alla Bosnia, sarò indebito con gli italiani per i prossimi 4 anni, ma ho scelto di prendermi le mie responsabilità perché so quanto valgo e cosa posso fare con l’aiuto dei compagni. Stiamo provando. Sappiamo che abbiamo toccato il punto più basso, ma siamo un gruppo giovane con tanta voglia di ripartire. L’unica cosa che chiediamo è avere pazienza e se c’è qualcuno da attaccare di prendersela con noi che siamo più abituati alle pressioni e alle critiche. Abbiamo tanti ragazzi nuovi che vogliono imparare e di far bene”
Avete dimostrato di poter reagire.
“Penso sia un discorso mentale. In Italia mi sono reso conto soprattuto nell’ultimo anno che non è facile convivere con tutto quello che riguarda i social e le chiacchiere esterne, perché oramai se ne sentono di tutti i colori. Per questo dico di attaccare noi che abbiamo le spalle un po’ più larghe dei ragazzi giovani”.
La cosa più belle?
“Le caratteristiche nostre sono queste, siamo giovani, abbiamo qualità e voglia di dimostrare quando c’è da soffrie abbiamo sofferto. Non bisogna esaltarsi, ma essere consapevoli di quello che siamo”