Orsato: “Non esiste un protocollo Orsato. I falli sono falli ma stiamo cercando di non fischiare i contatti”
Il designatore arbitrale: "Non usare il Var è follia. Il Var va usato per errori chiari ed evidenti. Gli arbitri stanno correndo tantissimo. I giocatori sono contenti. Mi aspettavo più errori finora, ma non quelli commessi, frutto di superficialità, posizionamento errato o idee sbagliate".

Mg Milano 09/09/2025 - partnership Lega serie C-Sky / foto Matteo Gribaudi/Image Sport nella foto: Daniele Orsato
Il designatore degli arbitri, Daniele Orsato, ha parlato a margine dell’incontro con la stampa a Lissone sulla linea tracciata quest’anno in campionato e la tecnologia Var utilizzata meno.
Orsato: “Cerchiamo di uniformarci alle richieste dei giocatori”
Le parole riportate da Tuttomercatoweb: “Siamo indietro per gli errori commessi, si poteva fare meglio. L’aspetto che mi dà più soddisfazione sono gli occhi dei miei ragazzi, le loro facce, l’andare in campo determinati a sbagliare meno possibile: corrono come matti e mi riempie di orgoglio. Lavoreremo per non ripetere gli errori. La linea è quella che vuole il calcio: i falli vanno fischiati, il Var deve intervenire sul chiaro ed evidente errori. Noi stiamo cercando di andare incontro alle squadre, cercheremo di non fischiare i contatti e i giocatori stanno rispondendo in maniera encomiabile, gli arbitri si impegnano al massimo e stiamo assistendo a partite fantastiche“.

Orsato ha aggiunto: “Non esiste nessun protocollo Orsato o mia linea, cerchiamo di uniformarci anche alle richieste di giocatori e squadre, che vedo abbastanza soddisfatti, anche dopo l’ultimo incontro. Cercheremo di mettere sempre l’impegno massimo“.
Sugli errori evidenziati: “Ci sono effetti collaterali dovuti alla velocità del gioco e ci aspettavamo anche questo. Gli errori me ne aspettavo anche di più, ma non questi, che sono di superficialità, di posizionamento errato o di idee sbagliate. Possiamo discuterne per tanto tempo, ma sugli errori chiari fatti mi auguro che con impegno e lavoro non si facciano più in futuro“.
Sulla tecnologia: “Continueremo a usarla perché ci aiuti a sbagliare meno. Arrivare a non usarla più è una follia: se riusciamo a usarla meno perché in campo si prendono decisioni giuste, bene, altrimenti la utilizzeremo per correggere gli errori“.