Oltraggio a Mazzola, la Juve “graziata” con 10mila euro: per Ordine è solo un buffetto

Il giudice sportivo ha sanzionato la Juventus con appena 10mila euro per il comportamento di una parte della curva durante il minuto di raccoglimento per Sandro Mazzola. Su Il Giornale, Franco Ordine spiega perché quella cifra non sarà un monito — e di chi è davvero la responsabilità.

Oltraggio a Mazzola, la Juve “graziata” con 10mila euro: per Ordine è solo un buffetto

Juventus' supporters turn their back during a minute of silence in tribute to Inter former player Sandro Mazzola during the Italian Serie A football match between Juventus and Atalanta, at the Allianz Stadium, in Turin on September 20, 2026. Former Inter Milan and Italy playmaker Sandro Mazzola, one of the defining figures of the Nerazzurri's 1960s golden era, has died at the age of 83, the club announced on September 19, 2026.

La multa alla Juve per l’oltraggio alla memoria di Sandro Mazzola ha riacceso il dibattito. Ricapitoliamo cosa è successo: durante il minuto di silenzio per la leggenda dell’Inter e del calcio italiano, una parte della curva bianconera si è girata di spalle e ha intonato cori, mancando di rispetto al tributo. Un gesto che aveva già suscitato reazioni durissime, come quella di Oriali (“una cosa che ci riempie di vergogna”).

Multa alla Juve: perché il giudice sportivo è stato così lieve

Il giudice sportivo Mastrandrea ha quantificato l’ammenda in 10mila euro. Una sanzione lieve, motivata — scrive Franco Ordine — da due attenuanti: la presa di posizione del club e la dissociazione del resto del pubblico. Nel referto, i responsabili vengono descritti come “un numero esiguo in percentuale ai sostenitori assiepati nel settore”. Il giudice, ricorda Ordine, “è una sorta di notaio: le sue sanzioni discendono esclusivamente dal resoconto dei protagonisti”, con il dovere di valutare le attenuanti.

Il giudizio di Franco Ordine (Il Giornale)

Il commento del giornalista parte da una domanda tagliente:

“A cosa corrisponde un’ammenda da 10 mila euro? A un buffetto, a un avvertimento o peggio ancora a un provvedimento che sottovaluta la portata dell’evento?”

E arriva alla conclusione che quella cifra non servirà da deterrente. Il punto, per Ordine, è un altro:

“Che ricaduta avrà questo provvedimento sul resto della tifoseria italiana? Di sicuro non rappresenterà un monito. Allora l’obiezione finale è un’altra: tocca al giudice sportivo ‘educare’ le curve italiane? La risposta è certamente no. Tocca a chi? Ai club, innanzitutto, ai media che purtroppo sono stati ormai messi in un cantuccio dalla tossicità dei social.”

In sintesi: la multa alla Juve evita “guai peggiori” grazie alle attenuanti, ma il vero tema — educare le curve — resta fuori dalla portata del giudice sportivo. E scarica la responsabilità su chi il calcio lo governa e lo racconta.