McTominay e Anguissa, il centrocampo che c’era e che Allegri non ha mai avuto
La Gazzetta: lo scozzese è tornato e sta lavorando, non gli si può mettere fretta. Il camerunense travolto dalla vicenda del rinnovo e da una fisicità che l’ha un po’ abbandonato

Mg Bergamo 18/01/2025 - campionato di calcio serie A / Atalanta-Napoli / foto Matteo Gribaudi/Image Sport nella foto: Andre’ Frank Anguissa-Scott McTominay
McTominay e Anguissa: la colonna vertebrale del Napoli di Conte. Oggi non c’è più. Per diverse ragioni. Scott è il tormento di Allegri. Praticamente non l’ha mai avuto nel suo Napoli. Lo ha tolto all’inizio della ripresa di Napoli-Como e poi lo scozzese (che in realtà è inglese) si è operato per aritmia cardiaca benigna. Adesso è rientrato in gruppo ma deve riprendere una sufficiente condizione atletica. Oltre a superare l’esame di idoneità agonistica. Non gli si può dare fretta. Allegri lo sa benissiimo. Però almeno adesso lo vede tutti i giorni. Si sente più al sicuro. Sa che tra un mesetto potrà contare sull’uomo simbolo di questa squadra, sul leader in campo e nello spogliatoio. Il tecnico livornese non ha mai avuto la spina dorsale del Napoli del quarto scudetto e del secondo posto. Perché Anguissa si è perso e non sa tornare.
McTominay ha bisogno di tempo, Anguissa è sparito
Scrive la Gazzetta, con Antonio Giordano, che però il centrocampista ha bisogno dei suoi tempi per recuperare. Date non ce ne sono.

“McTominay sta tornando, avrà bisogno dei suoi tempi, ma sembra si sia incamminato sul viale del rientro, non immediato ma prevedibile; Gilmour s’è preso la scena, l’ha conquistata al fianco di Lobotka, in una regia che adesso è condivisa; Anguissa, ahia, lui è sparito, travolto dalla vicenda del rinnovo e da una fisicità che l’ha un po’ abbandonato recentemente. E poi c’è De Bruyne, su tutti, con tutti, che rappresenta il valore aggiunto ma che a trentacinque anni ha bisogno di gestione intelligente, di un minutaggio che lo esalti e non l’affatichi, d’una rotazione dentro il prossimo mese che diventerà indiscutibile”.
E ancora:
“Stavolta, il tormento si chiama Scott McTominay, che Allegri non ha praticamente mai visto, se non l’altro giorno, per abbracciarlo, per sentirlo suo, per chiedergli come stai? Lui e De Bruyne, è calcio che affascina”.