“Mancini è solo e Malagò ha altro a cui pensare”: il Corsera disegna il quadretto Italia

Ancora prima di cominciare, il quadro non è idilliaco. "Il governo dà la caccia a Malagò che ha voluto Mancini". E il Mancio è già senza copertura politica

“Mancini è solo e Malagò ha altro a cui pensare”: il Corsera disegna il quadretto Italia

Db Milano 25/02/2019 - premio Giacinto Facchetti 'Il bello del calcio' / foto Daniele Buffa/Image Sport

Non è ancora cominciata e il Corriere della Sera già azzanna Mancini. Lo fa con un pezzo di Fabrizio Roncone che da un lato racconta quel che sta avvenendo contro Malagò ma dall’altro scarica quel che non possiamo che definire astio nei confronti del ct di ritorno.

Scrive:

“Molti di noi lo osservano forse non proprio con fastidio o rancore, ma certo è dura dimenticare come e perché scappò dalla casa azzurra di notte”. Il riferimento è sempre ai soldi arabi.

Al Mancio sembrava essere andato tutto bene

Roncone definisce il Mancio

“uno capace di unire il talento — luminoso sia da calciatore che da allenatore — alle buone maniere, dietro le quali nasconde furbizia, presunzione, spregiudicatezza, ipocrisia”.

Mancini

Insomma simpatico non gli sta.

Ma il punto politico è un altro, è il rapporto con Malagò cui il governo ha aperto la caccia. E con la caccia a Malagò, scrive il Corriere, è cambiata anche la posizione di Mancini.

“Poi è cominciata la grande caccia proprio a Malagò. Di chi? Ma come di chi? Del ministro per lo Sport, Andrea Abodi (un pariolino come Malagò, però destrorso) e del suo collega dell’economia, il potente Giancarlo Giorgetti (ai quali sembra intenzionato ad accodarsi pure il presidente del Coni, Luciano Buonfiglio, a lungo oscuro presidente della Federazione Italiana Canoa e Kayak, che Malagò designò come suo erede e che, ora, sarebbe propenso a interpretare il codice della riconoscenza in un modo tutto suo)”.

Una faccenda quasi privata nei confronti di Malagò

E ancora:

“L’ostinazione con cui Abodi e Giorgetti (più nell’ombra) braccano Malagò ha pochi precedenti. Una faccenda quasi privata, con un progetto finale preciso: commissariarlo”.

Malagò abodi

E Mancini perde stabilità. Il Corsera ricorda che non è mai stato il ct voluto dalla Serie A, loro volevano Conte. Malagò in questo momento non ha la forza per proteggerlo.

Scrive il Corriere:

“Mancini è solo. Malagò ha altro a cui pensare”.