Il Times: Lotito non è simpatico ma combatte gli ultras fascisti, la protesta contro di lui è politica
"Lotito è un sopravvissuto di un'altra epoca, ancora invischiato nel groviglio romano di consigli di amministrazione, parlamento e tifosi arrabbiati con discutibili posizioni politiche"

As Roma 14/02/2024 - Champions League / Lazio-Bayern Monaco / foto Antonello Sammarco/Image Sport Nella foto: Claudio Lotito
La storiaccia del movimento trasversale che contesta Lotito e spinge (eufemismo) perché venda la Lazio è diventata una “cosa” anche all’estero. Ne scrive il Times riprendendo le inchieste delle procure, ma soprattutto raccontando i risvolti politici della vicenda. Secondo il giornale inglese questa è una vicenda che offre “uno spaccato di come politica, spettacolo, calcio, economia e talvolta criminalità siano intrecciati in una città dove spesso sembra che tutti si conoscano”.
E’ tutta politica
Lotito – scrive il Times – “dovrebbe avere peso politico. È riuscito a farsi eleggere senatore nel 2022 per Forza Italia, il partito fondato dal compianto ex primo ministro Silvio Berlusconi e ora partner di coalizione nel governo di Giorgia Meloni. Il suo problema è che tra i parlamentari di Meloni ci sono molti tifosi arrabbiati e anti-Lotito, e anche il governatore della Regione di Roma, Francesco Rocca, nominato da Meloni, ha chiesto le dimissioni di Lotito e si è unito ai manifestanti a luglio”.

“I tifosi della Lazio hanno capito di avere anch’essi un potere politico e hanno minacciato di smettere di votare per Forza Italia se Lotito non si fosse dimesso, facendo scattare l’allarme in seno al governo”.
Lotito di destra inviso alla destra
“Lotito non ha mai vinto premi per la sua simpatia , ma ha il merito di aver affrontato i tifosi violenti e neofascisti degli ultras della Lazio quando acquistò il club nel 2004. La sua prima mossa è stata quella di revocare la licenza agli ultras per la vendita di merchandising della Lazio, dopodiché sono state lanciate bombe artigianali oltre il muro del suo giardino. Da allora riceve minacce di morte”.
“Finora, il proprietario della Lazio sembra aver tratto vantaggio dall’ostilità, felice di tornare a un’epoca in cui i presidenti dei club italiani mescolavano calcio e politica, non ultimo Berlusconi, che governava l’Italia dettando al contempo le tattiche del Milan, la squadra di cui era proprietario. Ma dalla morte di Berlusconi nel 2023 , il calcio italiano è cambiato, con proprietari cinesi e americani che acquistano club, lasciando Lotito come un sopravvissuto di un’altra epoca, ancora saldamente invischiato nel groviglio romano di consigli di amministrazione, parlamento e tifosi arrabbiati con discutibili posizioni politiche”.