Il City con la retrocessione rischia di fare la fine del Marsiglia del ’94, il racconto di Cascarino

Al Times, l'ex giocatore del Marsiglia racconta come fu arrivare in un club appena retrocesso per punizione. Secondo Cascarino, i francesi non si sono ancora ripresi; anche il City rischia, ma ha giocatori migliori.

Il City con la retrocessione rischia di fare la fine del Marsiglia del ’94, il racconto di Cascarino

(FILES) Chelsea's Italian coach Enzo Maresca gestures ahead of the FIFA Club World Cup 2025 final football match between England's Chelsea and France's Paris Saint-Germain at the MetLife Stadium in East Rutherford, New Jersey on July 13, 2025. Enzo Maresca has left his role as Chelsea head coach after 18 months in charge, the Premier League club announced on January 1, 2026. (Photo by JUAN MABROMATA / AFP)

L’ex calciatore irlandese del Marsiglia Tony Cascarino ha raccontato al Times cosa vorrebbe dire per il Manchester City, colpevole di 114 accuse per aver violato le regole finanziarie della Premier League, una retrocessione forzata. Il Marsiglia, infatti, fu retrocesso nell’aprile 1994 a causa di una partita comprata in campionato pochi giorni prima della finale di Champions dove affrontarono il Milan.

Il Manchester City e l’incubo retrocessione, la storia del Marsiglia del 1994

Per Cascarino, il club francese non si è ancora ripreso anche se sono passati 32 anni. Scrive sul Times:

Sono arrivato al Marsiglia nel 1994 proprio perché il club era stato retrocesso e non poteva spendere soldi per acquistare giocatori, quindi ingaggiava svincolati come me. Ho trascorso due anni fantastici, ma ciò che rese davvero difficile la prima stagione fu che, dopo aver passato gran parte del campionato a lottare per tornare in Ligue 1, ci dissero che rischiavamo una nuova penalizzazione e che vincere la seconda divisione avrebbe significato soltanto che avremmo potuto rimanerci anche nella stagione successiva. Se non avessimo vinto, saremmo retrocessi in terza divisione.

Newcastle Marsiglia

Il Marsiglia vinse il campionato e ottenne la promozione, grazie non solo a giocatori arrivati quell’anno proprio come l’irlandese, ma anche perché alcuni meno conosciuti che erano rimasti, non si piansero addosso per ciò che era successo l’anno prima.

Continua sul Times:

Sono proprio questi i tipi di caratteri che il City spererà di avere nello spogliatoio se sarà costretto a giocare in Championship. Ma proprio come giocatori di spicco come Basile Boli, Völler e Alen Boksic sapevano di voler lasciare il Marsiglia, davvero persone come Erling Haaland, Antoine Semenyo ed Enzo Fernández vorranno giocare in serie B? I giocatori saranno richiesti comunque da molte squadre, ma è tutto il resto del club che rischia di soffrire in caso di retrocessione: i tifosi, ovviamente, ma anche i dipendenti, perché è probabile che perdano posti di lavoro.

Forse, se il City dovesse essere retrocesso, riuscirà a sopportare il colpo meglio di quanto fece il Marsiglia. Se, per esempio, dovesse essere imposto loro anche un blocco del mercato, la rosa sembra abbastanza forte da poter sopportare il fatto di non poter essere rinforzata per alcune sessioni. Ma una volta che un club comincia a scivolare verso il basso, è sempre difficile dire quando la caduta si fermerà.