“È uno sport da uomini”, il fratello di Higuain esonerato per la frase sessista a un’arbitra
Federico Higuain — ex attaccante di Columbus, e allenatore delle riserve del club dell'Ohio — è stato sollevato dall'incarico dopo un comportamento aggressivo e un commento sessista verso una direttrice di gara. E per non essersi mai scusato.

Federico Higuain licenziato in tronco dal Columbus Crew. L’argentino, fratello di Gonzalo (l’ex bomber di Napoli e Juventus) e a lungo bandiera proprio della franchigia dell’Ohio da giocatore, guidava la squadra riserve nella MLS NEXT Pro, il campionato di sviluppo statunitense. Il club l’ha rimosso dall’incarico, con tanto di comunicato, per commenti sessisti e un comportamento inappropriato nei confronti di un’arbitra.
Federico Higuain licenziato: cosa è successo con l’arbitra
I fatti risalgono a una gara del campionato di sviluppo. Secondo la ricostruzione dell’associazione degli arbitri (la PSRA), al fischio finale Higuain avrebbe stretto con forza la mano della direttrice di gara rifiutandosi di lasciarla, e accompagnando il gesto con una frase degradante. Questo il passaggio del comunicato:
“Higuain ha commesso due atti deliberati di aggressione fisica e sessismo nei confronti di un’arbitra. Le ha stretto la mano con forza e si è rifiutato di lasciarla andare nonostante le fosse stato chiesto per tre volte di smettere. Questa intimidazione fisica è stata accompagnata da un commento sessista e degradante rivolto all’arbitro: ‘Non dimenticare che questo è uno sport da uomini’.”
Crew 2 Coach Federico Higuain was fired after he allegedly grabbed a female official and told her, “Don’t forget, this is a man’s sport“, the Columbus Crew announced Tuesday. https://t.co/p0v5Yuat4M pic.twitter.com/uqDvVmoF0r
— NBC4 Columbus (@nbc4i) September 22, 2026
Nella stessa partita l’argentino aveva già rimediato un cartellino rosso; la MLS NEXT Pro lo aveva poi sospeso per due giornate, con l’obbligo di un percorso di “restorative practice”.
Il comunicato del Columbus Crew (e le mancate scuse)
A pesare, nella decisione finale, è stato anche l’atteggiamento successivo: secondo The Athletic, Higuain si sarebbe rifiutato di riconoscere le proprie azioni e di assumersene la responsabilità, senza mai scusarsi pubblicamente. Il general manager Issa Tall ha spiegato così l’esonero:
“Abbiamo deciso che fosse nel migliore interesse del club, dei giocatori e dello staff sollevare Federico Higuain dal suo ruolo. Abbiamo fatto una valutazione attenta e approfondita dell’ultimo mese e abbiamo constatato che i requisiti del club per ciò che ci si aspetta da un leader della squadra non sono stati soddisfatti.”
Poteva tornare sui suoi passi, cospargersi il capo di cenere. Non l’ha fatto — e per il Columbus Crew la separazione è diventata quasi inevitabile. Un epilogo amaro per un cognome che in Serie A, con il record di gol di Gonzalo, ha lasciato tutt’altro ricordo.